Asia

In Turkmenistan è vietato dissentire, e anche leggere

4 05 2005 - 09:05 · Flavio Grassi

Il presidente a vita del Turkmenistan, Saparmurat Niyazov ha vietato le biblioteche pubbliche in tutto il paese.

Ai suoi cinque milioni di sudditi-figli (lui si fa chiamare Turkmenbashi, padre di tutti i turkmeni) erano già vietati praticamente tutti gli spettacoli: opera, balletto, cinema e circo.

Secondo Niyazov non c’è bisogno di biblioteche pubbliche perché tutti i libri che vale la pena di leggere sono già in ogni casa: si tratta delle opere dello stesso Nyazov e delle biografie sua e dei suoi familiari.

Fra gli scritti del presidente, che naturalmente sono anche il fulcro del curriculum scolastico, figurano un ponderoso trattato morale e diversi poemi.

Va da sé che in Turkmenistan vige una rigorosa tolleranza zero: per qualsiasi tipo di dissenso.

Alertnet, Isn

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Commenti

  1. Il factbook della CIA è impressionante
    http://www.cia.gov/cia/publications/factbook/geos/tx.html
    cobra    4 05 2005 - 10:58    #
  2. Sì ma bara un po’ – per pudore, suppongo – perché le statistiche sugli aiuti Usa sono ferme al 2001 (16 milioni di dollari), mentre nel 2004 il Turkmenistan ha ricevuto la bellezza di 35 milioni di dollari in finanziamenti militari, e per il 2005 saranno circa 34 milioni.

    http://www.state.gov/t/pm/ppa/sat/c14560.htm
    Pfaall    4 05 2005 - 11:53    #
  3. La riga è relativa alla Turchia. A quanto pare al Turkmenistan sono toccati solo 500K.
    carlo    7 05 2005 - 22:52    #
  4. Grazie Carlo. Sono stato ingannato dall’impaginazione un po’ sbilenca. Meglio così.
    Pfaall    8 05 2005 - 06:39    #
  5. ” Meglio così ”
    Mica tanto, se contiamo che la Turchia reprime l’opposizione e la minoranza curda in modo anche più violento del Turkmenistan.
    Maria Josè    8 05 2005 - 10:53    #

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