Dalla luna tutto appare diverso
4 05 2005 - 10:05 · Flavio Grassi
Il presidente a vita del Turkmenistan, Saparmurat Niyazov ha vietato le biblioteche pubbliche in tutto il paese.
Ai suoi cinque milioni di sudditi-figli (lui si fa chiamare Turkmenbashi, padre di tutti i turkmeni) erano già vietati praticamente tutti gli spettacoli: opera, balletto, cinema e circo.
Secondo Niyazov non c’è bisogno di biblioteche pubbliche perché tutti i libri che vale la pena di leggere sono già in ogni casa: si tratta delle opere dello stesso Nyazov e delle biografie sua e dei suoi familiari.
Fra gli scritti del presidente, che naturalmente sono anche il fulcro del curriculum scolastico, figurano un ponderoso trattato morale e diversi poemi.
Va da sé che in Turkmenistan vige una rigorosa tolleranza zero: per qualsiasi tipo di dissenso.
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