Dalla luna tutto appare diverso
18 03 2005 - 14:24 · Flavio Grassi
I paleoconservatori hanno un pregio: osservano la realtà per quello che è. Di solito le loro analisi sono basate su fatti concreti, non sui deliri lisergici indotti dal trotzkismo andato a male dei neocon.
Prendete Oliver North, per esempio. Proprio lui, il braccio di san Ronald Reagan nella faccenda Iran-contras, quello che aveva fatto del corpo dei Marines una succursale del narcotraffico mondiale (non per arricchimento personale, eh, solo per comprare le armi ai terroristi, che però in quel caso – essendo che il terrore era rivolto contro un governo comunisteggiante – si chiamavano freedom fighters).
Oggigiorno il nostro Ollie tiene una seguita rubrica di geopolitica su un sito conservatore e lui è uno dei pochi commentatori ai quali non sia sfuggita l’importanza della visita di Khatami in Venezuela. Né la forza dell’arma petrolifera o l’importanza della «Al Jazeera sudamericana», giustamente paragonata agli acquisti di armi e aerei militari.
Insomma, North e Pfaall hanno visto quasi le stesse cose (e per carità non era così difficile, bastava guardare). Poi provate a indovinare cosa dovrebbe fare Bush secondo l’ex colonnello.
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