Giornalismo e comunicazione

Democrazia ipnotizzata

13 03 2005 - 09:36 · Flavio Grassi

Un’informazione libera, pluralistica e critica è una delle condizioni di base senza le quali non esiste democrazia. Cosa che tutti i regimi antiliberali sanno e che da sempre li spinge a dedicare molte energie proprio al controllo dell’informazione.

Una lunga, documentata e agghiacciante inchiesta del New York Times rivela come ormai gli americani non abbiano più la possibilità di sapere se i servizi che vedono in televisione siano produzioni giornalistiche indipendenti o comunicati di propaganda governativa. Sempre più spesso le televisioni mandano in onda come notizie quelli che in realtà sono spezzoni filmati prodotti dagli uffici stampa dei vari dipartimenti del governo e confezionati per essere indistinguibili dai servizi veri.

Formalmente è tutto regolare: volendo, i direttori dei telegiornali sarebbero liberi di dire che il servizio che sta per andare in onda è stato fornito dal tale ufficio stampa. Ma non lo fa nessuno. Il sistema funziona benissimo anche perché per difendersi dall’assalto dei network le televisioni locali (che in America sono sempre state le vere padrone dell’audience) devono produrre sempre più ore di informazione con personale e budget sempre più ridotti. I filmati del governo fanno comodo, e fa ancora più comodo spacciarli come notizie proprie.

Ma sapere chi ha prodotto una notizia è sempre importante almeno quanto la notizia stessa, e spacciando veline elettroniche come servizi giornalistici indipendenti si uccide l’informazione. Con tutto quel che ne consegue.

New York Times

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Commenti

  1. tutto vero:

    poi c’è il caso del capo di governo che chiama i giornali uno per uno per dettare la linea vedi aznar e l’undici marzo in spagna (colpa dell’eta) e questi riportano senza indagare.

    poi c’è il nuovo “panino style” della rai e di mediaset: – governo blatera, opposizione attacca, schifani replica
    (insomma si limitano a riportare le veline)

    poi ci sono i corrispondenti che traduco i pezzi dei colleghi

    poi c’è l’ansa che fa lo stesso

    insomma siamo messi bene…
    dado    13 03 2005 - 10:22    #
  2. scusa dimenticavo: ma i media sono in mano ai “liberal” of course…
    dado    13 03 2005 - 10:26    #
  3. America regime illiberale, siamo alla frutta pfaall.
    Replica preventiva:”Non ho mai detto che l’America sia governata da un regime antiliberale”.
    Dado, troppi panini, sai poco o nulla della questione Aznar.
    persino francesco    13 03 2005 - 11:38    #
  4. Minor imprecision: le televisioni locali trasmettono poche notizie “nazionali”, e quindi fanno poca attenzioni ai network.
    Zio    13 03 2005 - 12:52    #
  5. prima e ultima risposta perchè i troll mi stanno sul cazzo:

    di aznar ne so quanto basta cioè molto più di te.
    dado    13 03 2005 - 13:39    #
  6. Ma alcuni grandi network non sono piuttosto critici nei confronti del governo? La CBS e l’ABC?
    Domiziano Galia    13 03 2005 - 16:16    #
  7. ...Dado, che culo, mi hai donato una perla prima di andare…
    persino francesco    13 03 2005 - 16:36    #
  8. Trovato nella mia posta di oggi –

    On Sunday, the New York Times reported that at least 20 federal agencies have made and distributed pre-packaged, ready-to-serve television news segments to promote President Bush’s policies and initiatives.

    Congress’ Government Accountability Office determined that these “video news releases” were illegal “covert propaganda” and told federal agencies to stop. But last Friday, the White House ordered all agencies to disregard Congress’ directive.

    The Bush administration is using hundreds of millions of your tax dollars to manipulate public opinion. Here’s how to stop them:

    1. Sign our petition and help us get 250,000 people to join our call to Congress, the Federal Communications Commission and local television stations. Tell Congress and the FCC to toughen and enforce laws against “covert propaganda” and demand that broadcasters come clean with viewers about using government-produced news.

    2. Join others in your community to create “citizen agreements” with your local TV stations to stop fake news broadcasts. These agreements are official documents filed at the FCC that—if broken—can be used to deny license renewals. Free Press will connect you with others in your area working to ensure local broadcasters identify the sources behind the “news.”

    Unless we speak out now, the White House will continue to act with impunity—taking advantage of understaffed and incautious local news operations to manipulate public opinion.

    Please take a few moments to sign the Free Press petition and forward this message to everyone you know.

    Onward,

    Timothy Karr
    Campaign Director
    Free Press

    John Stauber
    Executive Director
    Center for Media and Democracy

    P.S. To learn more, read the in-depth report from Free Press on the systematic effort by the Bush administration to manipulate journalists and the American public.
    Stigli    15 03 2005 - 12:04    #
  9. Domiziano, scherzi o la tua è una citazione della fiction Il Mondo di Camillo?
    Pfaall    15 03 2005 - 12:59    #
  10. c’è un caso simile riguardante la bbc che ho segnalato in un mio post.

    saluti
    samuele    16 03 2005 - 12:41    #

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