Iraq

Cartoline dall'inferno

10 03 2005 - 12:29 · Flavio Grassi

Ci sono giorni che le notizie dal’Iraq danno le vertigini:

  • il capo di un distretto di polizia e la sua scorta sono stati uccisi a un posto di blocco di ribelli in divisa da poliziotti;
  • l’attentato di ieri al ministro della pianificazione Mehdi al-Hafedh pare sia stato opera di una squadra di vigilantes stranieri che gli avrebbe sparato addosso per errore;
  • anche la Bulgaria vuole risposte da Washington sul fuoco amico americano che avrebbe ucciso un suo soldato qualche giorno fa;
  • ieri un attentato suicida ha ferito una trentina di vigilantes americani all’ingresso dell’hotel Sadeer, nel centro della zona più sorvegliata di Bagdad.

E tralasciamo i decapitati all’ingrosso, i soldati americani uccisi e feriti qua e là negli ultimi due giorni e le altre notizie del terrore quotidiano.

La Bagdad liberata assomiglia sempre di più alla Bartertown di Mad Max.

Reuters, Los Angeles Times, Houston Chronicle

Passaparola |   

Commenti

  1. Si stava meglio quando c’era Lui, caro Lei!

    Giusto?
    Francesco    10 03 2005 - 15:35    #
  2. giusto

    o forse, molto più semplicemente , ” la fine della storia ” non esiste

    troppo facile?
    maria.jose    10 03 2005 - 16:45    #
  3. Bomba in un corteo funebre oggi a Mosul
    Antonio    10 03 2005 - 17:26    #
  4. in effetti era molto meglio quando la gente moriva senza rovinarci la cena; finiva, non censita, nelle fosse comuni; imputridiva, gassata sotto i cieli del kurdistan. Sono buon testimone che i nostalgici del fascismo, per decenni, in italia hanno detto che si stava meglio quando si stava peggio, ed avevano argomenti suggestivi nell’immediato dopoguerra della fame e delle rovine. Vorremmo che, dopo crimini collettivi come la dittatura , il fascismo e le guerre di aggressione il riscatto fosse immediato ed idilliaco. Non è così. La strada per la democrazia ed il progresso può essere lastricata di sangue. Sotto il Giappone pacifico e disarmato per decenni ci sono le rovine di hiroshima e nagasaki, prima della Germania che conosciamo c’era un Paese raso al suolo, affamato e terrorizzato. Ma liberato.
    Milton    10 03 2005 - 20:58    #
  5. Milton , io leggo il tuo blog e mi piace leggerlo

    davvero

    ma non mi piace questo tuo commento

    notare e registrare che le cose stanno andando in modo problematico e che POTREBBERO andare ancora peggio dovrebbe significare per forza che si rimpiangono quei tempi?
    maria.jose    10 03 2005 - 21:17    #
  6. perchè riportare notizie deve essere visto come disfattismo?

    dobbiamo diffondere solo quelle che ci piacciono?

    è questà l’informazione che vogliamo?

    va tutto bene madama la marchesa?
    dado    11 03 2005 - 01:14    #
  7. Ragazzi, non stiamo sempre a ricordare le infamie di Saddam x giustificare quelle dei nostri amici americani. Se proprio vogliamo riflettere diciamo che saddam aveva la vista lunga: quando ha gassato i curdi, immaginava già che quegli ignobili individui un domani si sarebbero alleati con la feccia americana….
    pinoce    11 03 2005 - 07:47    #
  8. questo genere di infamia è quello di cui si nutre la destra per romperci il cazzo.
    (ma non viene da sinistra, è impossibile!!!!)
    dado    11 03 2005 - 12:15    #
  9. Dado è il soprannome di un delinquente, ‘u dad, così detto per via della statura minima e della panza abbondante.
    Milton è un partigiano della malora, ah l’amore che brutti scherzi che fa.
    Bei nick, davvero. Confronto al mio, poi…

    Il problema non è tacere le notizie, semmai quello di riportare soltanto quelle negative, il che finisce per dare l’impressione, soltanto quella per carità, che le si vada a cercare con un certo diletto, quelle notizie.

    A monte, ci sarebbe l’ampia maggioranza degli iracheni che, nonostante i terroristi e con tutti i limiti della situazione, forse preferiscono, LORO forse preferiscono, l’attuale situazione che è durissima ma offre una speranza di cambiamento.

    Aver votato non vuol dire questo, già sento le urla: infatti, siccome non torna più il discorso, ora occorre sostenere che si votava per cacciare gli americani e tutto si rimette a posto.

    (Lasciamo perdere la tesi che il regime potesse essere rovesciato con la diplomazia o altro, qui parla la storia, e soltanto la malafede pelosa può far serrare gli occhi di fronte a 30 anni di storia).

    In sostanza, sciiti e curdi hanno votato per cacciare gli USA, i sunniti non hanno votato e mettono le bombe per la medesima ragione.

    Cazzo, mi è venuta un’idea: perché non si mettono d’accordo?

    L’Iraq è soprattutto la sua ampia maggioranza, quindi tutto va rivisto, per i miopi della prima e dell’ultima ora, nella prospettiva giusta: contro i terroristi e a difesa della maggioranza (e della minoranza che ripudia il terrorismo).

    Ogni singolo attentato, oltre che fonte di diletto per i pagliacodati o di apparenza di diletto per i miopi, è la prova provata della necessità di questa guerra al regime terrorista iracheno.

    Seee stai fresco, stai: un bisturi, un capello sano, e il manuale che spiega come spaccarlo in quattro, lascio tutto qui.

    Buongiorno.
    persino francesco    11 03 2005 - 12:45    #
  10. “fonte di diletto per i pagliacodati o di apparenza di diletto per i miopi,”

    quella che si dice una serena analisi dei fatti
    maria.jose    11 03 2005 - 12:51    #
  11. Non viene in mente ai sostenitori del ” tutto va bene, madame la marchesa ” , che se si scende al livello di ” interpretare ” gli altri, quelli che sono scettici, magari potrebbe venire la tentazione di fare altrttanto?

    ovvero, ai sostenitori del ” siete pessimisti a comando , pagliacodati, etcc…” si potrebbe obiettare che ripetere il mantra :” ma le elezioni , e la libertà...”etc sia solo un modo di tacitare la propria coscienza, ( sporca ) verso le motivazioni e i costi della guerra?

    Conosco abbastanza Milton e lo stimo per dire che lui non rientra in questa categoria , e su Persinofrancesco non mi esprimo, ma vi rendete conto che è questo, il rischio?

    e cioè, a presunta analisi psicologica contrapporne un’altra che potrebbe essere altrettanto gratuita?
    non sarebbe meglio evitare?
    ma chiedo troppo, mi sa
    maria.jose    11 03 2005 - 13:04    #
  12. milton, scusa, ma davvero me la tiri. confronti bene, con italia giappone e germania post-belliche. certo, poverta`. certo, fame e rovine. ma ti sembra che in italia giappone e germania ci fossero assassini quotidiani? un esercito di occupazione che riesce a malapena a difendere se stesso – e una forza di polizia che dal difendere se stessa e` ben lungi? una totale anarchia in cui e` un successo se la meta` della popolazione trova il coraggio di andare a votare? attenzione, non sto parlando dei dati sulla disoccupazione, sulla fornitura di energia elettrica o di acqua potabile, sul funzionamento delle scuole o degli ospedali. sto parlando, molto semplicemente, di controllo del territorio. prima un dittatore spadroneggiava senza controllo; ora una miriade di capoclan di quartiere spadroneggia senza controllo. o sbaglio?
    delio    11 03 2005 - 14:05    #
  13. Kiedo scusa se sono off-topic, o se scrivo di cose poco interessanti, ma credo ke l’argomento meriti attenzione, anke a costo di sembrare inopportuno.
    Tra poke settimane (quando ancora nn si sa) saremo tutti kiamati ad esprimere il nostro SI o il nostro NO sulla legge 40 (Procreazione medicalmente assistita). Al di là di come ognuno può, legittimamente, pensarla credo sarebbe importante riaffermare il diritto di ognuno di noi (Cittadini di qsto Stato) ad esprimersi su argomenti così importanti.
    Sappiamo ke l’informazione làtita e ke una campagna forte (e ricca) cerca di convincerci a nn andare a votare.
    Io credo ke qsta scelta sia sbagliata e foriera di ulteriori, gravi, conseguenze.
    Se la pensi come me, ti lascio il tag x inserire un banner sul tuo blog.
    Grazie x l’ attenzione.


    p3t3rpan    11 03 2005 - 16:57    #
  14. Dado, gli imbecilli esistono ovunque, a destra come a sinistra. Pero’ quello di pinoce mi sembra piu’ sarcasmo feroce (e nient’affatto imbecille) da destra.

    A parte questo, complimenti per trattamento che ti ha riservato il signor “Basterebbe usare la normale cortesia che si usa faccia a faccia superati i dodici anni” [L’impunita’ dell’imperatore, commento 16]

    Venendo a cose piu’ serie, io credo che in Iraq si stia peggio ora di quando c’era Lui (proprio come nel 1946 la vita nei paesi ex-fascisti era peggiore che nel 1939). D’altra parte, ora c’e’ la possibilita’ che la situazione migliori di molto rispetto ai tempi di Saddam, e questo e’ sicuramente un fatto positivo.

    Pero’ questa e’ una possibilita’, non una realta’: ci sono fatti positivi (come le elezioni, o l’accordo che Kurdi e Sciiti sembrerebbero sul punto di raggiungere) e ci sono fatti negativi come quelli elencati da Pfaall. Cosa ne uscira’ resta un mistero.

    Anche ammettendo per ipotesi che nasca qualcosa di migliore dell’Iraq di Saddam, la questione del “costo” per gli iracheni mi sembra piu’ importante che per la 2a Guerra Mondiale: una guerra che si pone come obiettivo il bene della popolazione nemica, e pero’ che finisce per procurare piu’ danni che benefici, ha fallito il suo obiettivo.

    Io non credo che le guerre possano risolvere dei problemi (quello che e’ successo dopo il ‘45 continua a sembrarmi un caso eccezionale) e forse sbaglio.
    Ma non ponderare i rischi, gli esiti e (se questi sono positivi) i costi delle guerre porta a considerare la guerra come il principale (l’unico?) mezzo per risolvere i conflitti.
    Emanuele    11 03 2005 - 18:53    #
  15. Emanuele, non fare il mr. Bean, troppi pasticci, poi diventa tutto facile.

    Quella frase che hai citato non è mia, ma è di un cortese mio odiatore, qualche commento più su.

    Era una citazione per dimostrare la sua villaneria, Emanuele, sei distratto, diciamo che capovolgi il senso dei dialoghi più che altro.

    Preciso inoltre che nel precedente mio commento il riferimento al “dado” delinquente è, per così dire, letterario, come quello di Milton partigiano de “La Malora” capolavoro di Beppe Fenoglio.
    Notavo la fantasia di quei nick, null’altro.

    Se non si era compreso, e francamente non saprei spiegarmi come, spero di aver chiarito ora.

    Il riferimento ai pagliacodati che pure esistono, non riguarda ovviamente nessuno dei miei interlocutori in questo blog. O qualcuno di lor signori per caso si sente chiamato in causa?

    Quindi Emanuele, “venendo a cose più serie” come dici tu, datti una sveglia e cerca essere meno precipitoso.
    persino francesco    11 03 2005 - 20:17    #
  16. non si tratta di sentirsi chiamati in causa

    si tratta di usare un metodo molto criticabile, a chiunque sia diretto
    il metodo è pretendere di ” psicanalizzare”gli altri attraverso le loro affermazioni

    pretendendo di analizzare le loro motivazioni profonde
    terreno quanto mai scivoloso

    non si sa mai dove potrebbe portare

    come ritenersi in grado di dare patenti di moralità o buona fede agli altri

    anche qui, sarebbe meglio evitare
    maria.jose    11 03 2005 - 20:51    #
  17. solo per precisare che milton è il protagonista di “una questione privata” di fenoglio, non de “la malora”. trattandosi non di semplice omonimia col nome del mio blog, ma della sua ispirazione (essendo uno dei miei libri preferiti) permettetemi la pedanteria affettuosa …
    milton    11 03 2005 - 23:07    #
  18. Cazzo cazzo, come si fa?
    E ho parlato di amore, ricordo perfettamente la trama, bestia!
    La Malora è la storia di quel ragazzino che, morto il padre, va a lavorare sotto padrone.
    Stasera I ventitrè giorni, per punizione.
    Quindi non è casuale. Beppe è tra noi, Milton, in gamba.
    persino francesco    11 03 2005 - 23:39    #
  19. :-)
    milton    12 03 2005 - 09:47    #
  20. Francesco, non odio nessuno, tantomeno te, come può comprendere chi legge il commento (e lo vuole comprendere).
    Massimo Morelli    13 03 2005 - 12:31    #
  21. Morelli, purtroppo ti scappa la penna (tastiera) e quest’ultimo è un vero commento da denigratore che dice in sostanza che io non leggo o non voglio comprendere le tue parole.

    Nella migliore delle ipotesi, non sai quello che dici.

    (Morelli è uno di quelli che tu provi a chiarire la questione nel suo blog e lui ti cancella il commento in tempo reale, per poi tornare qui e fingere terzietà e rispetto).
    persino francesco    13 03 2005 - 13:06    #
  22. Francesco, sono veramente stanco. Di figli piccoli ne ho già due, non me ne voglio accollare un terzo.

    Intervengo ancora controvoglia solo perché mi hai accusato di una cosa che non esiste. Non ti ho cancellato nessun commento. L’unico commento che hai lasciato sul mio blog è ancora lì (http://comments.blogs.it/comments?u=100485&p=1482&link=http%3A%2F%2Fblog.morellinet.com%2F2005%2F02%2F28.html%23a1482)

    Addio.
    Massimo Morelli    13 03 2005 - 13:20    #
  23. Mi pareva di aver inserito la mia letterina nella “zona” italiana del tuo blog. L’ho riletta, ma due minuti dopo non c’era più. Ora vedo che è finita in “zona” inglese. Non me la cavo molto con i blog, avrò sbagliato io e chiedo scusa per questo. Non hai cancellato la mia letterina, dunque.

    Persisti però nell’offendere sistematicamente (forse inconsapevolmente), e io mi limito a fartelo notare. Evidentemente riservi tutta l’obbiettività e l’attenzione a quello che dici nell’educare i tuoi figli, bellissimi tra l’altro.
    Buon per te.
    persino francesco    13 03 2005 - 14:30    #

non è più possible commentare questo articolo

Cerca nel sito

Search