Dalla luna tutto appare diverso
24 02 2005 - 12:58 · Flavio Grassi
Trovo abbastanza divertente l’ondata di commenti indignati, con relative minacce di denunce eccetera, causate dalla ripubblicazione su Libero Blog di post pescati qua e là fra i blog italiani (Pfaall incluso). Non entro nel merito delle discussioni sulla filosofia del Copyleft eccetera, ma rilevo che tutta la discussione è fondata sulla non conoscenza di un dato fondamentale: questa operazione, nei modi esatti nei quali è fatta, rispetta perfettamente la legge italiana sul diritto d’autore.
Come segnalato in calce alle pagine, Libero Blog è una sezione della testa giornalistica «News2000 – Direttore responsabile Federico Luperi – Registrazione del Tribunale di Milano n°420 del 9 giugno 2000». Ora, la legge 22 aprile 1941, n. 633, «Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio», prevede esplicitamente la prevalenza del diritto di informazione sul diritto d’autore:
Articolo 65. 1. Gli articoli di attualità di carattere economico, politico o religioso, pubblicati nelle riviste o nei giornali, oppure radiodiffusi o messi a disposizione del pubblico, e gli altri materiali dello stesso carattere possono essere liberamente riprodotti o comunicati al pubblico in altre riviste o giornali, anche radiotelevisivi, se la riproduzione o l’utilizzazione non è stata espressamente riservata, purché si indichino la fonte da cui sono tratti, la data e il nome dell’autore, se riportato.
Questa è la norma sulla base del quale tutti i giornali riprendono quotidianamente articoli da altri giornali e riviste. Quando un giornale vuole impedire che altre pubblicazioni riprendano un determinato articolo (come avviene per esempio quando si comprano i diritti da un giornale straniero) deve riservarsi espressamente i diritti in calce a quello specifico articolo, l’indicazione di copyright generale nel colophon non è sufficiente, e il fatto che il copyright di News2000 sia difforme dal copyleft di alcuni blog fa un baffo.
Lo so che a qualcuno viene da obiettare che i blog non sono testate giornalistiche, ma rileggete bene il testo della legge: riguarda gli «articoli di attualità... e gli altri materiali dello stesso carattere», «pubblicati… o messi a disposizione del pubblico». Non ci può essere alcun dubbio che i post siano qualcosa che assomiglia ad articoli, né che siano messi a disposizione del pubblico. Ne consegue che News2000 ha ogni diritto di riprenderli citando, come fa, la fonte. E come fanno tutti i giornali può cambiare il titolo, mettere grassetti e tutto quello che vuole. Poi, astenendosi dal mettere pubblicità nella sezione Blog, quelli di Libero sono anche andati al di là del dovuto (evidentemente qualcosa sanno delle sensibilità che circolano in rete). Se poi qualcuno non vuole essere ripreso non deve fare altro che modificare il template in modo che sia riprodotta la limitazione dei diritti in calce a ogni singolo post. Ma francamente io lo troverei un po’ ridicolo.
L’unica cosa dove anche Libero sbaglia di grosso è nel disclaimer:
Poiché Italia OnLine S.r.l. si limita a ospitare gratuitamente e a fornire visibilità a contenuti tratti da blog di terze parti attraverso un processo di selezione dei testi ai sensi delle vigenti leggi, non assume responsabilità alcuna per la veridicità, accuratezza e qualità del contenuto o per le opinioni ivi espresse, di cui rimangono responsabili i titolari dei suddetti blog o gli autori dei testi.
Questo non lo può fare. Il diritto di riprendere le notizie gli viene dall’essere parte di una testata giornalistica. Ma in quanto tale, il direttore responsabile, che sta lì apposta, si assume in prima persona la responsabilità di ogni parola che sceglie di pubblicare.
Mi perdonerete se linko solo Alberto Puliafito, che per parte sua linka molti di quelli che hanno parlato della questione.
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