Iraq

Chi finanziava Saddam

5 02 2005 - 04:06 · Flavio Grassi

Per anni, fino a pochi mesi prima dell’invasione, il governo degli Stati Uniti ha autorizzato e appoggiato esportazioni clandestine di petrolio dall’Iraq, permettendo a Saddam Hussein di incassare fondi neri per miliardi di dollari.

Aspettate, ve lo ridico: per anni, fino a pochi mesi prima dell’invasione, il governo degli Stati Uniti ha autorizzato e appoggiato esportazioni clandestine di petrolio dall’Iraq, permettendo a Saddam Hussein di incassare fondi neri per miliardi di dollari.

La Cnn è venuta in possesso di memorandum governativi che mostrano al di là di ogni ragionevole dubbio come il contrabbando autorizzato verso la Turchia e la Giordania fosse un segreto di Pulcinella tanto a Washington quanto negli ambienti Onu. Tutto, naturalmente, era fatto nel nome della ragion di stato: «Era nell’interesse della sicurezza nazionale perché noi avevamo bisogno di una situazione stabile in Turchia e in Giordania per accerchiare Saddam Hussein» ha dichiarato un ex sottosegretario di Stato per gli affari medio orientali.

Un memo del 1998, epoca Clinton, informa il presidente che «Nonostante le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, la Giordania continua a importare petrolio dall’Iraq». Però, siccome la Giordania era un buon alleato e non aveva alternative economicamente accettabili, il sottosegretario Talbot, firmatario del memorandum, raccomandava che si lasciasse fare. Idem per la Turchia.

Cambio di amministrazione e salto in avanti di quattro anni: siamo nel 2002, quando la macchina di guerra stava già scaldando i motori. Il sottosegretario Armitage dice sostanzialmente le stesse cose del suo predecessore: Turchia e Giordania hanno bisogno del petrolio iracheno e sono alleati indispensabili, quindi si lasci fare. Erano note anche le esportazioni illegali verso l’Egitto (altro alleato importante) e la Siria. Queste ultime erano le uniche a suscitare qualche preoccupazione.

Con questo traffico illegale di petrolio, tollerato e appoggiato per almeno otto anni dai governi degli Stati Uniti, Saddam incassò fondi neri stimati fra 5,7 e 13,6 miliardi di dollari, cioè almeno tre o quattro volte più di quanto avrebbe intascato con le operazioni illegali nel programma Oil for food.

E non è che gli Stati Uniti si limitassero a voltare la testa dall’altra parte: nei corridoi del Palazzo di vetro anno dopo anno i Segretari di stato ribadivano che quelle infrazioni all’embargo erano nell’interesse della sicurezza nazionale e quindi andavano tollerate.

«Su quale base morale possiamo perseguire l’Onu quando loro sono responsabili forse per il 15 percento dei guadagni illeciti e noi eravamo favoreggiatori e complici per l’85 percento dei soldi che intascava?» si chiede giustamente il deputato Robert Mendez, che siede in una delle cinque commissioni di indagine sullo scandalo Oil for food.

Bella domanda, ma scommettiamo che i giornali continueranno a parlare dell’Onu e lasceranno correre sull’oilgate di Washington?

Cnn

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Commenti

  1. SECONDO ME SI SONO AUTO ATTACCATI PER POI AVERE UNA SCUSANTE E SCATENARE L’OFFENSIVA ALLA TERRA DEL PETROLIO.LO SO FORSE E’ UN’AFFERMAZIONE UN PO’ FORTE,IN FONDO NON CI POTREI CREDERE NEANCHE IO,MA ORMAI NON MI STUPIREI PIU’DI NIENTE.
    VIENI A VISITARE IL MIO BLOG,GRAZIE.
    FABRIZIO    5 02 2005 - 07:12    #
  2. Non è che sia un’affermazione un po’ forte, è che è una forte stupidata.
    Pfaall    5 02 2005 - 07:16    #
  3. Fantastico, Pfaall.
    Un’inchiesta cristallina: il memo di Clinton, gli americani che “hanno autorizzato e appoggiato” la vendita clandestina di petrolio alla Turchia e la Giordania.

    Aspetta, vediamo se funziona: se mai ci fossero state vendite clandestine (per ora lo dice superpippo, e tu te la bevi, ma domani non si sa mai) sarebbe colpa degli americani che però non hanno acquistato il petrolio.

    Colpevoli, dunque, di non aver impedito: che se Bush avesse mandato due caccia, Pfaall avrebbe scritto che facevano la guerra per rubare il petrolio irakeno.

    Invece l’ONU che ha dato soldi a Saddam, predendo direttamente le tangenti, è meno responsabile.

    Tu prendi il mondo, capovolgilo, ed avrai le verità di Pfaall.
    persino francesco    5 02 2005 - 13:10    #
  4. Mah, mio figlio quando aveva due anni, faceva ragionamenti migliori di questo, un po’ razzista.
    Dunque “sapevano”?
    E se sì, allora?
    Naturalmente mai una parola sui vermi fascisti che invece di sapere TRAFFICAVANO, cioé l’ONU e la Francia della Total-Elf (40 MILIARDI di $ in 5 anni di Oil for food, tutti transitati da Paribas!!!). E Diliberto a difendere i bambini iracheni affamati da chi lo foraggia…
    Davvero complimenti. Post così fanno vincere chi la pensa in maniera esattamente opposta, e pensa che la guerra in Irak è stata mille volte meglio della pace di Chirak… Questo anche se le guerre fanno schifo, ma allora figuriamoci ciò che è peggio….
    Paolo della Sala    5 02 2005 - 15:32    #
  5. Di Oil for food parlano sia Flavio sia l’articolo citato della Cnn, ma non è questa la cosa importante. La cosa importante è che, quando non si vuol vedere, non serve alcuna lente d’ingrandimento. E’ come se stessimo parlando di Palermo-Juventus di qualche ora fa e qualcuno mi rispondesse parlando di Milan-Lazio di stasera.
    nietzsche    5 02 2005 - 20:57    #
  6. Nietzsche (direi soprattutto niet), a ‘sto giro non hai capito, ma hai un bel blog, ti rifarai.

    Oh, bella la metafora, eh? Niente niente vorresti scendere in campo anche tu?
    persino francesco    6 02 2005 - 10:24    #
  7. Mica tutti possiamo essere sempre perfetti, l’importante è che sia qualcuno a capire. Comunque il commento non era riferito principalmente a te, evidentemente mi sono spiegato male…
    Per Milan – Lazio di stasera: 8-10 chili fa avrei potuto pensarci.
    Ciao :-)
    nietzsche    6 02 2005 - 10:35    #
  8. Francesco, i documenti di cui parla Pfaall sono del Dipartimento di Stato, e li pubblica la CNN. Quale dei due è superpippo, e quale dei due non è credibile ?
    Bouvard    8 02 2005 - 09:03    #
  9. Bouvard tu lo sai che l’onu commina l’embargo e sempre l’onu deve vigilare sulla sua applicazione, vero?

    L’hai notato che il virgolettato è di un ex che parla a titolo personale dei tempi che furono?

    La vediamo tutti l’assurdità del post che corre in soccorso dell’onu (proiezione mentale di Pfaall, Fassino) che prendeva tangenti per comprare petrolio e non controllare sull’impiego “umanitario” del corrispettivo, per attaccare scompostamente l’America (proiezione mentale, Berlusconi) che non era affatto tenuta a vigilare sull’embargo, compito viceversa affidato, guarda un po’, proprio all’ONU.

    Ci dobbiamo dire altro, amico mio?

    Solo i saluti.
    persino francesco    8 02 2005 - 18:48    #
  10. Quante sciocchezze. Come se l’Onu fosse una specie di stato dotato di forze proprie.
    Pfaall    9 02 2005 - 01:50    #
  11. ...eh eh, quante ne spari, pfaall…
    persino francesco    9 02 2005 - 05:06    #

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