Sudan

Club delle democrazie

1 02 2005 - 03:06 · Flavio Grassi

La commissione di inchiesta Onu sul Darfur ha concluso il suo lavoro e consegnato al Consiglio di sicurezza una lista di sudanesi sospettati di crimini contro l’umanità. Ora i sospettati dovrebbero essere giudicati dalla Corte internazionale dell’Aia, che è stata istituita proprio per queste occasioni: «Questo è un caso su misura per la Corte internazionale», ha per l’appunto dichiarato il rappresentante britannico all’Onu.

Ma c’è un problema. Anzi, due problemi: due dei membri permanenti del Consiglio di sicurezza non vogliono nemmeno sentir parlare della Corte internazionale: Stati Uniti e Cina.

I Cinesi non si sa ma Bush, che è disposto a qualsiasi cosa pur di non sentir parlare della corte dell’Aia, sta pensando di inventarsi un tribunale africano ad hoc al quale consegnare i sudanesi.

A proposito, è interessante ricordare la lista dei sette paesi che nel 1998 votarono contro il trattato di Roma: Stati Uniti, Israele, Repubblica popolare cinese, Iraq, Qatar, Libia e Yemen. In seguito l’amministrazione Clinton si ravvide e firmò comunque il trattato. Ma appena arrivato alla Casa Bianca Bush ritirò la firma e fece sapere che non l’avrebbe mai ratificato né avrebbe mai in alcun modo avallato l’esistenza della Corte. Stessa cosa per Israele: Barak firmò, Sharon alla ratifica non ci pensa nemmeno.

Reuters

Passaparola |   

Commenti

non è più possible commentare questo articolo

Cerca nel sito

Search