America

Pessimo inizio per Condoleezza Rice

26 01 2005 - 13:52 · Flavio Grassi

Alla fine il Senato degli Stati Uniti ha votato. Naturalmente la notizia non è che la nomina di Condoleezza Rice al Dipartimento di Stato sia stata confermata. Questo era scontato. La notizia è che è il Segretario di Stato meno votato dai tempi della Seconda Guerra Mondiale, e il primo a non essere approvato all’unanimità nell’ultimo quarto di secolo.

Rice ha preso 85 voti a favore e ben 13 contro. L’ultimo a cominciare il suo mandato con un voto non unanime fu Alexander Haig. Nominato da Reagan nel 1981, ricevette appena 6 voti contrari. Nel 1982 fu costretto alle dimissioni.

Nota a margine: è interessante vedere i titoli e gli attacchi dei resoconti sui media mainstream, e soprattutto sui network televisivi: tutti o quasi stanno pompando la «larga maggioranza» ottenuta e passando oltre la metà articolo la notizia vera, cioè appunto la mancata unanimità. A questo aggiungete che ieri i network hanno dato pochissimo risalto al dibattito, durante il quale diversi senatori non le hanno mandate a dire: Rice si è sentita dare della bugiarda senza mezzi termini, cosa del tutto inusiatata.

ABC News

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Commenti

  1. Eppure continuo a immaginare (temere?) Condi Rice come candidata presidenziale nel 2008.
    alessio    26 01 2005 - 14:54    #
  2. L’esito del Senato Bush se lo doveva aspettare, anche perché la mancata unanimità è certamente segno di una certa insofferenza, verso la Rice, che oramai circolava da mesi se non da anni.
    Allora io mi chiedo, perché proprio la Rice al Dipartimento di Stato? Perché Bush ha voluto per forza lei, e non un altro?
    Scelta voluto o dovuta?
    Antonello Leone    26 01 2005 - 16:24    #
  3. Secondo me, scelta voluta e dovuta. Bush (assieme ad altri) non era soddisfatto di Powell. Per esigenze varie (equilibri interni repubblicani, relazioni estere) non poteva nominare uno come Rumsfeld o Bolton e non credo che volesse farlo. La Rice e’ “creatura” del presidente e quindi soddisfa pienamente Bush, accontenta chi non ne voleva sapere di Powell e non rende troppo amara la sconfitta dei repubblicani moderati.

    L’esito al Senato Bush se lo aspettava, ma se anche fosse finita 51-49, non avrebbe cambiato una virgola. Ha vinto 2 elezioni con margini del genere: non mi risulta che cio’ abbia modificato la sua politica, o reso instabile la sua amministrazione.
    Emanuele    27 01 2005 - 07:42    #

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