Giornalismo e comunicazione

Complimenti per la domanda

10 12 2004 - 05:12 · Flavio Grassi

Oggi tutti i giornali americani riportano la storia del giornalista che ha suggerito al soldato in Kuwait la domanda da fare a Rumsfeld. E (ma non c’è mica bisogno di dirlo, vero?) i soliti blogger si affrettano a saltare sullo «scoop» del solito Matt Drudge per spostare l’attenzione dalla sostanza del problema.

Il punto però, e su questo sono concordi tutti tranne i più faziosi (quelli secondo i quali è giusto che i soldati vadano a lasciarsi ammazzare senza fare troppe storie), è che un giornalista embedded che vive insieme al reggimento (e affronta la guerra sugli stessi mezzi non corazzati) ha tutti i diritti del mondo di suggerire a un soldato «Senti, ma perché non gli chiedi della mancanza di corazze sugli humvee?».

E resta il fatto che il problema esiste ed è sentitissimo. Tutti i soldati presenti hanno applaudito la domanda: ce l’avevano nel gozzo e se un giornalista li ha aiutati a farla uscire, bravo giornalista.

Poi magari Lee Pitts invece di vantarsi con un collega poteva scriverlo nel pezzo che aveva suggerito lui la domanda. E il collega avrebbe proprio fatto meglio a ricordarglielo invece di passare un messaggio privato alla più grossa pattumiera informativa della rete. Ma questo è un altro discorso.

Editor & Publisher, Washington Post, New York Post, New York Times, Repubblica, et al.

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Commenti

  1. Bisognerebbe citare, però, che il soldato che è intervenuto in modo così irriverente fa parte della Guardia Nazionale. Quindi, sono da fare due riflessioni: la prima, che la Guardia Nazionale non dispone di armamenti pari a quelli dell’Esercito; la seconda, che faccendo parte della Guardia Nazionale, il soldatino non avrebbe fatto comunque carriera con la divisa. Se fosse stato un Marine o comunque un volontario dell’Esercito, al di là di chi ha generato il caso, non si sarebbe mai permesso di fare tanto il saputello con il Segretario della Difesa. Questo è quanto!!
    Antonello Leone    11 12 2004 - 13:44    #
  2. fa una certa impressione sapere che la grande potenza americana manda i soldati al fronte con un equipaggiamento insufficiente (stile spedizione italiana in russia mi verrebbe da pensare).

    purtroppo i generali usa hanno fatto un “piccolo” errore di valutazione, credendo di venire accolti come dei liberatori, e invece si ritrovano a dover combattere contro una parte della popolazione e contro migliaia di kamikaze provenienti da tutto il medio-oriente… sarebbe il caso di aumentare l’impegno o di abbandonare del tutto, a questo punto.
    iso    16 12 2004 - 16:07    #
  3. Optiamo per la seconda!!
    Antonello Leone    17 12 2004 - 02:25    #

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