Dalla luna tutto appare diverso
27 11 2004 - 04:09 · Flavio Grassi
Questo è quello che mi ha scritto ieri sera tardi la mia amica di Kiev:
La situazione qui è molto difficile al momento, ma non siamo in un vicolo cieco. Crediamo nella nostra vittoria. Molte persone sono venute a Kiev da diverse parti dell’Ucraina e si sono raccolte nella piazza principale della città per sostenere Yushchenko. Non si tratta di soldi come dicono i giornali russi (che scrivono solo quello che vuole Putin) e i giornali ucraini corrotti (che scrivono solo quello che vogliono i nostri oligarchi: Akhmetov, Pinchuk, Mevedchuk e Yanukovich). La gente si raduna qui per un ideale. Come ti ho già scritto, qui non ne possiamo più di bugie e di corruzione. Vogliamo essere europei. Vogliamo vivere senza intimidazioni.
Se tu potessi vedere l’Ucraina, e specialmente Kiev ora! C’è arancione dovunque, non ho mai visto simili manifestazioni di solidarietà. Moltissime persone non vanno a lavorare, stiamo tutto il tempo in piazza perché ci sentiamo così vicini alla vittoria che non riusciamo a pensare ad altro. Anche io sono lì insieme ai miei amici tutti i pomeriggi e la notte. Non dormiamo, ma che importa. Non è di dormire che abbiamo bisogno oggi.
C’è stato uno sbarramento sull’informazione, un solo canale televisivo ha trasmesso notizie corrette ma non appartiene alla televisione nazionale e non è visibile in tutta l’Ucraina. Tutti gli altri mandavano in onda le veline del regime [loro li chiamano «fogli neri», ndr]. Non sono mai stata così felice di lavorare per una rivista che non ha niente a che fare con la politica: conosco colleghi che sono costretti a dire il contrario di quello che pensano, e si sentono in colpa ma non possono farci niente. Ieri altri due canali hanno promesso di cominciare a trasmettere notizie oneste, speriamo che sia vero che che tutti possano conoscere la situazione reale, perché finora c’erano solo bugie.
E sai la cosa migliore è che stiamo facendo una rivoluzione senza sangue, senza lacrime, senza violenza. Come puoi vedere dalle foto è una grande festa. Alla polizia e ai soldati regaliamo fiori, arance, sorrisi e canzoni (mi fa male la gola dal cantare). Loro sono obbligati ad ascoltare gli ordini del governo criminale che sta vivendo i suoi ultimi giorni, ma noi sappiamo che stanno dalla nostra parte e non ci spareranno mai.
Purtroppo c’è anche qualche provocatore. Gente di Yanukovich che finge di essere «arancio» e incita alla violenza.
Spero che da voi siano arrivate le notizie su come sono andate le elezioni. È stata una colossale truffa. Moltissimi sono stati obbligati a votare per quel delinquente di Yanukovich con la minaccia del licenziamento. E in più ci sono poi stati brogli nei conteggi.
Siamo tutti quanti emozionatissimi, sentiamo che questa è la nostra ultima vera possibilità di avere un paese governato dalla legge. Insomma: andrà tutto bene.
Speriamo.
Mi ha mandato anche mandato un mp3 di una delle canzoni che cantano in piazza: Razom-nas bagato, più o meno «Siamo uniti e nessuno ci sconfiggerà».
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