Venezuela

Chi è il più bugiardo del reame?

25 11 2004 - 09:24 · Flavio Grassi

Non che ci fossero molti dubbi, ma ora è ufficiale: nel 2002 la Cia sapeva che in Venezuela si stava preparando un colpo di stato contro Chavez e ne informò l’amministrazione Bush. Ma la Casa Bianca si guardò bene dal passare l’informazione al presidente venezuelano. E appena un giorno dopo il tentato golpe negò di averne mai saputo alcunché.

Los Angeles Times

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Commenti

  1. Perche’ avrebbe dovuto?
    Ale    25 11 2004 - 10:39    #
  2. Cioè la CIA sapeva? Io pensavo che organizzasse…
    alessio    25 11 2004 - 10:47    #
  3. Mi associo agli Ale.

    Anche se, in base alle sommarie informazioni disponibili, io starei dalla parte del golpe e non da quella di Chavez … cioè la CIA avrebbe avuto ragione!

    E di questo ci sono pochi precedenti.

    Francesco
    Francesco    27 11 2004 - 05:16    #
  4. il primo che mi fa il nome di un’agenzia di spionaggio con le mani pulite, gli regalo per natale il cofanetto dvd delle due edizioni dell’isola dei famosi.
    interno2    27 11 2004 - 07:41    #
  5. direbbe gianluca neri:
    è intelligence ma non si applica.
    quarky    27 11 2004 - 09:16    #
  6. mettiamola così: avrebbe dovuto perché prima o poi queste cose vengono fuori, e finisce che sputtana la teoria secondo cui l’america ormai esporta solo democrazia e non più dittatori.
    delio    27 11 2004 - 10:46    #
  7. anch’io pensavo avesse organizzato…
    se cmq fosse vero, il fatto di non avvertire Chavez pone la Cia a un livello di responsabilità pari a coloro che hanno organizzato il golpe. è una benedizione che danno… è una dichiarazione a Chavez: non sei gradito, non sei abbastanza nostro schiavo.
    Peter    27 11 2004 - 12:49    #
  8. Attenzione: se le cose stanno così la Cia ha agito bene. I servizi segreti comunicano con il proprio governo, non con i governi stranieri. È il governo che ha il dovere di passare l’informazione a un altro governo legittimo che sta per subire un’aggressione.
    Pfaall    27 11 2004 - 13:03    #
  9. Ok, giustissimo.
    Allora confermo il mio discorso, cambiando Cia con Usa.
    Peter    27 11 2004 - 13:21    #
  10. Nessuno ipotizza che abbattere Chavez non sarebbe stata una cosa così sbagliata?

    Non mi pare che il ragazzo stia realizzando gran che di buono per il suo paese.

    Certo, poi si rafforza il precedente, ma la tentazione rimane forte.

    Francesco

    PS dire che gli USA avrebbero dovuto addirittura aiutarlo mi sembra eccessivo, mr. Peter.
    Francesco    1 12 2004 - 09:07    #
  11. francesco, fino a prova contraria se chavez sta facendo o meno qualcosa di buono per il suo paese dovrebbero deciderlo i suoi elettori, non dei militari golpisti – o tanto meno la cia. questo, almeno, secondo la nuova dottrina americana della democrazia da esportazione. se vogliamo ritornare agli anni ‘70, alle torture negli stadi e agli oppositori buttati in mare dagli elicotteri, basta dirlo.
    delio    1 12 2004 - 10:25    #
  12. Ottimo argomento. Ma rimane sempre l’elezione popolare di Hitler e la repubblica islamica dell’Iran. O la prepotenza di Chavez nei ocnfronti di stampa e oppositori.

    O basta aspettare quel ventennio (e settantennio) che tutto si risolve?

    E’ una domanda, non ho una risposta che mi convinca.

    Francesco
    Francesco    4 12 2004 - 03:31    #
  13. C’e’ un vecchio proverbio IMHO molto appropriato: “Arrosto che non mangio lascio bruciare”. L’amministrazione USA, per motivi che non e’ qui importante analizzare, non gradiva la presenza di Chavez al potere in Venezuela in quanto contrario agli interessi USA. La CIA viene a sapere di un golpe in preparazione e avverte l’amminstrazione. L’amminsitrazione non avverte chavez e sta sul bordo del fiume. Punto. Dov’e’ il problema? Non hanno roganizzato il golpe e l’intelligence si condivide, quando si condivide, con gli alleati non con gli avversari. Mi pare talmente scontato che un governo usi le informazioni a proprio vantaggio e non a vantaggio degli avversari che mi stupisco che ci sia chi non lo pensa. E poi Chavez, diciamolo, e’ un bel puzzone.
    Ale    4 12 2004 - 03:56    #
  14. francesco, la prima cosa che hitler ha fatto dopo essere andato al potere e’ stato abolire le elezioni, mentre in venezuela le elezioni si tengono, anzi vi vengono persino indetti referendum dall’opposizione, e l’opposizione perde. punto.
    vediamo un po’, che altro c’e’ di inaccettabile nei due regimi citati (germania e iran)?
    voglio dire, cosa c’e’ che non sia riconducibile ad un normale, anche se criticabile, assetto legislativo un po’ autoritario, come peraltro negli usa dopo il patriot act?

    la persecuzione religiosa o etnica?
    in venenezuela non ce n’e’ traccia.

    il partito unico?
    neanche.

    la persecuzione politica?
    il venezuela non e’ cuba, ne’ una repubblica socialista. gli oppositori possono scendere in piazza, raccogliere firme, presentare candidature alle elezioni. non mi risulta che i sostenitori dei partiti contrari a chavez vengono incarcerati. (ricordo che in germania, per dire, nel ‘53 si e’ formalmente vietata l’esistenza di un partito comunista, in quanto anticostituzionale: eppure la germania post-bellica e’ considerata una perfetta democrazia moderna.)

    un regime guerrafondaio che minaccia i paesi confinanti?
    non mi sembra. anzi, per dire, il venezuela aiuta per quanto puo’ cuba, quella si’ minacciata dagli usa.

    la pena di morte?
    in venezuela non esiste da anni. anzi, i militari golpisti del 2002 non sono neanche stati processati, e vivono comodamente in esilio. (il loro leader, pedro carmona, conduce una vita dorata in colombia, protetto dagli americani.)

    quali sarebbero le altre similitudini tra hitler o komehini e chavez?
    delio    4 12 2004 - 05:38    #

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