Dalla luna tutto appare diverso
16 11 2004 - 05:37 · Flavio Grassi
Ieri l’Onu ha deciso di imporre sanzioni alla Costa d’Avorio. Ma sia il presidente e i suoi sostenitori sia i ribelli continuano a prepararsi per riprendere a combattere. Domenica sera Gbagbo ha ordinato di tagliare forniture di elettricità e acqua a tutto il nord occupato dai ribelli. L’aveva già fatto il 4 novembre, prima dell’attacco che ha scatenato la crisi.
Intanto proseguono i proclami radiofonici di Charles Ble Goude. È il capopopolo alla testa del movimento dei «Giovani patrioti» che appoggiano il governo. È lui, «le General» che parlando alla radio ha incitato i suoi seguaci a scendere in strada per attaccare francesi e altri bianchi.
Come in altre brutte storie africane, i machete arrivano dopo l’uso spregiudicato dei media. Ci sono i giornali, usati come spudorati bollettini di regime, ma è la radio con la sua immediatezza e capacità di diffondere messaggi caricati delle emozioni più violente a fare i danni peggiori.
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