Mondo

Imbecilli di ogni fede unitevi

16 09 2004 - 09:34 · Flavio Grassi

Su richiesta del Centro di Informazione Cattolica di Beirut le autorità libanesi hanno proibito la vendita in tutto il paese del best seller mondiale The Da Vinci Code di Dan Brown. La polizia ha sequestrato tutte le copie in inglese, francese e arabo in vendita nelle librerie. La motivazione della censura è che le tesi narrate nel romanzo “offendono la religione cattolica”.

Non sarà Grande Letteratura ma è divertente. Se qualcuno ha un amico libanese a cui interessa gli regalo volentieri il paperback in inglese, tanto a me non serve più.

Daily Star Lebanon, Reuters

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Commenti

  1. Chissà cosa pensano dell’ultima “sfatica” di Oriana “Borgia” Fallaci!!
    Antonello Leone    18 09 2004 - 13:52    #
  2. “Abbiamo vinto nonostante l’odio dei media”(Holger Apfel leader sassone dei neonazisti)

    Sassonia: Cdu:42,7%; Npd (neonazisti):9,4%; Pds (neocomunisti):23,5%

    “Dobbiamo preoccuparci” (Angela Merkel leader del centrodestra)

    La Repubblica:Neonazisti e neocomunisti hanno vinto con slogan quasi uguali.

    Come una volta il loro primo nemico non è la l’ultradestra ma la socialdemocrazia.

    Questione essenziale diventa analizzare e comprendere: critica.

    Non dobbiamo cadere nell’errore, oramai abituale nella lotta al terrorismo di pronunciarci con un giudizio strettaemnte etico e politico sul quale arroccarci.La comprensione, lungi dall’essere emotiva deve radicarsi su un piano appunto politico.Verso questi pericolosi estremismi dobbiamo fare tutt’altro che tacere (“i rappresentanti dei partiti democratici hanno abbandonato un dibattito televisivo sul voto, quando è entrato il rappresentante neonazista”).La questione di metodo va posta ed affrontata necessariamente.La politica è un gioco a partecipazione libera, ma si struttura intorno a regole prestabilite e decisive che non si possono eludere (o non può essere permesso che ciò avvenga).Tacendo o allontanandoci da loro noi ci rifiutiamo di ammetterli a questo gioco, di riconoscerli come partecipanti commettendo il nostro più tragico errore.All’interno di un piano politico loro sarebbero costretti dentro regole difese dalla popolazione intera, regole rispettate dentro le quali però le loro pretese non possono fare altro che smontarsi.E’ sullo stesso piano che possiamo scontrarci e vincerli e non certo fingendo la loro assenza.Inoltre questo non farebbe che giustificare ed avvalorare il loro potere demagogico, la loro base ideologica (l’essere appunto contro i media).Indugiando su questa linea non possiamo che cadere.Sostenendo allo stesso tempo quella loro struttura demagogica tanto pericolosa.La nostra indifferenza è appunto la matrice delle loro fondamenta.Dobbiamo riconoscerli come soggetti politici e di questo non avere alcun timore.Dobbiamo inserirli in un gioco determinato, in un canale di scorrimento entro il quale non sanno nè possono muoversi.La loro radice (la loro radicalità) sta nel non essere ascoltati, nell’essere evitati e il loro potere si insinua nel costruire una pericolosa mitologia attorno a questo comportamento tipico della democrazia moderna.Continuando ad avere paura della politica rafforzeremo ed affileremo le loro armi, i coltelli con i quali ci pugnaleranno.Arroccarsi è pericolosissimo (contro qualsiasi minaccia).Non dobbiamo dare per scontato il nostro distacco dalla loro voce, dobbiamo analizzare le parole, le voci e le richieste:spiegare perchè non si deve votare questi partiti, perchè non si deve parteggiare per loro.Spiegarlo politicamente.
    enrico    20 09 2004 - 20:03    #
  3. Sospetto—e segnalo per completezza—che l’Internazionale degli Atei Deficienti si sia già costituita qualche secolo fa.

    Senza nulla togliere alla provvidenziale iniziativa dei cattolici libanesi (che devono essere pochi ma ben organizzati …)

    I miei rispetti
    windrosehotel    21 09 2004 - 11:33    #
  4. Mi par di capire che dipendesse da te il romanzo sarebbe bandito anche in Italia.
    Pfaall    22 09 2004 - 01:39    #
  5. Santo cielo no! Ero mosso solo dall’intento di completare la mappa che tu hai iniziato a tracciare: imbecilli di tutte le fedi, da una parte, atei deficienti di ogni dove, dall’altra.

    Quanto alla “provvidenziale iniziativa dei cattolici libanesi” volevo solo ironizzare (ispirato dal fatto che pur essendo probabilmente quattro gatti devono essere organizzati magnificamente.

    Insomma, un bel qui pro quo.

    P.S.: Forse, dico forse, inconsciamente mi ribellavo al sospetto da te insinuato che l’umana stupidità alberghi preferibilmente tra gli spiriti religiosi! ma ora che ci penso forse non era questa la tua intenzione … (giusto?)
    windrosehotel    22 09 2004 - 13:40    #
  6. La stupidità è connaturata all’intolleranza e all’incapacità di vedere le ragioni dell’altro. Che poi sulla testa uno si metta zucchetto, kefiah, kippah, basco o bandana è del tutto irrilevante.

    Un terzo abbondante della popolazione non è esattamente “quattro gatti”.
    Pfaall    23 09 2004 - 02:47    #
  7. Non potrei essere più d’accordo (tra l’altro, ieri ho postato l’ultimo di una serie di post sulla fecondazione, argomento cui si applica a perfezione quel che dici).

    Un terzo? Non lo avrei mai immaginato …
    windrosehotel    23 09 2004 - 09:51    #

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