Dalla luna tutto appare diverso
16 09 2004 - 06:33 · Flavio Grassi
Questa mattina ho trovato una decina di email che mi sollecitano a occuparmi dei presunti test di armi chimiche da parte dei siriani nel Darfur. Io aspetterei di saperne qualcosa di più preciso: per come è confezionata e per come sta girando, questa è una notizia che mi fa accendere in testa i sensori di pericolo bufale.
L’unica fonte a cui stanno attingendo tutti i media che rilanciano la notizia è il giornale tedesco «Die Welt», il quale nel suo articolo parla molto genericamente di «servizi segreti occidentali» come fonti primarie. È un po’ poco per persuadermi che si tratti di un fatto acclarato.
La notizia ha fatto subito il giro del mondo perché martedì il giornale si è premurato di lanciare un’anticipazione annunciando che il giorno dopo sarebbe stato pubblicato il servizio. Normale quando uno ha in mano uno scoop. Ma altrettanto frequente quando lo scoop risulta poi fabbricato.
Se quello che scrive Die Welt risulterà vero bisognerà incriminare i governi siriano e sudanese di un mostruoso crimine contro l’umanità e agire di conseguenza. Ma prima occorre essere sicuri che non si tratti solo del solito meschino sciacallaggio di un giornale in crisi che tenta di vendere qualche copia in più.
Vedremo. Per ora, nell’impossibilità di fare verifiche incrociate, la notizia non è «La Siria ha sperimentato armi chimiche in Darfur» ma: «Die Welt dice che la Siria ha sperimentato armi chimiche». È diverso.
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