Nepal

L'assedio di Kathmandu è finito, per ora

26 08 2004 - 04:26 · Flavio Grassi

Ieri i ribelli maoisti hanno tolto (ma forse sarebbe meglio dire sospeso) l’assedio a Kathmandu dopo essere riusciti a mostrare la loro forza bloccando completamente la capitale nepalese per una settimana.

Ormai i guerriglieri controllano i due terzi del paese e con l’iniziativa senza precedenti dell’assedio hanno dimostrato di essere in grado se non di conquistare, almeno di mettere in ginocchio anche la capitale. Ora hanno dichiarato una tregua. Esigono che il governo li riconosca come forza politica, togliendo loro l’etichetta di terroristi e cancellando i mandati di cattura. Ma, nonostante l’intervento di intellettuali autorevoli come Padma Ratna Tuladhar, che già in passato è riuscito per due volte a far partire negoziati poi falliti per l’irrigidimento delle parti, sembra che il fragile governo di coalizione non abbia intenzione di negoziare seriamente.

A partire dal re, la cui caduta è il principale obiettivo dei maoisti, la classe dirigente nepalese sembra imprigionata in una sorta di impossibilità cognitiva di vedere la situazione reale che dovrebbe provare a gestire. Il governo non vuole nemmeno sentir parlare di mediazioni internazionali, continua a comportarsi come se si trattasse di catturare una banda di malviventi e non di cercare di mettere fine a una guerra civile. Una guerra che sta perdendo.

Reuters

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