Sudan

Missione impossibile

29 06 2004 - 03:08 · Flavio Grassi

Oggi Colin Powell sarà a Khartoum per parlare della situazione in Darfur con il governo sudanese. Il quale da mesi sta facendo melina per prendere tempo intanto che i Janjaweed fanno il lavoro sporco sul campo e la popolazione va verso lo sterminio.

Ora: questo è uno di quei casi in cui non ci può essere dubbio sulla necessità di un intervento di polizia umanitaria, e veloce anche. È evidente che il governo sudanese non ha la minima intenzione di fare qualcosa per risolvere il problema: soprattutto perché il governo sudanese è la causa del problema.

Sono mesi che da Khartoum si fa finta che non stia succedendo niente, che in Darfur tutto va bene e la crisi è un’invenzione dei media internazionali. “Internazionali”, non occidentali, perché Al Jazeera è stata una delle prime e più attive nel denunciare la situazione, subendo anche ritorsioni e intimidazioni. E intanto le bande janjaweed attaccano i villaggi dopo che sugli stessi villaggi sono passati in ricognizione gli elicotteri dell’esercito, quello stesso esercito che dovrebbe fermare i predoni.

Questo è un caso in cui è urgente e indispensabile mandare sul terreno una convincente forza di interposizione per far cessare immediatamente le scorrerie dei Janjaweed e permettere l’arrivo degli aiuti alimentari e sanitari senza cui l’emergenza diventerà genocidio.

A meno che Powell riesca a fare davvero la voce tanto grossa da persuadere i sudanesi a fare il necessario. Io gli auguro di avere successo, in questo tentativo di moral suasion, ma sono molto scettico. C’è il rischio di una perversa alleanza di fatto per prendere tempo tenendo buona l’opinione pubblica senza che cambi niente davvero. L’amministrazione Bush non ha nessuna voglia di mettersi in contrapposizione diretta con il Sudan proponendo al Consiglio di sicurezza dell’Onu risoluzioni ultimative e il governo sudanese lo sa, perciò la posizione di Powell è molto debole.

Ci saranno colloqui, strette di mano, sorrisi, promesse. Poi Powell tornerà a Washington e i Janjaweed torneranno sui loro cavalli. Spero di sbagliarmi.

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