Dalla luna tutto appare diverso
9 06 2004 - 04:27 · Flavio Grassi
Oggi non si parla d’altro che di governo provvisorio e risoluzione Onu. Ma a quanto pare gli iracheni non sono molto interessati ai successi diplomatici di Bush:
Dopo mesi di scontri con i militari Usa in cui ha perso centinaia di uomini, se non addirittura migliaia, la popolarità di Moqtada al-Sadr sembra essere più alta che mai.
Secondo Redha Jawad Taki, portavoce del Consiglio supremo per la rivoluzione islamica, i capi militari e civili americani non hanno capito niente della strategia di Sadr, che non era interessato a prendere le città se non come mezzo per darsi visibilità politica. E ci è riuscito: sabato il ragazzaccio ribelle è stato ricevuto per la prima volta dall’ayatollah Sistani: un incontro che è generalmente interpretato come una legittimazione.
Nei confronti di al-Sadr gli americani hanno sbagliato tutto: quando l’hanno lasciato fuori dal Consiglio di governo, quando hanno scatenato la rivolta con decisioni dissennate come la chiusura del suo giornale, e adesso quando l’hanno escluso dal governo provvisorio.
Non serve esorcizzarlo: al-Sadr è un eroe popolare ed è forte. Se lo si lascia fuori dal potere ufficiale combatte per dimostrare la sua forza. E diventa ancora più forte.
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