Nepal

La guerriglia contro poste, scuole e Budda

9 06 2004 - 02:12 · Flavio Grassi

Non c’è tregua per i nepalesi, soprattutto per la maggioranza di abitanti dei villaggi rurali, lontani dalle principali aree urbane. L’ultimo bersaglio della lucidissima strategia di distruzione dello stato da parte dei guerriglieri maoisti sono i servizi postali. Attentati e minacce hanno di fatto bloccato la distribuzione della posta in gran parte dei villaggi, soprattutto nel nord-ovest dove i guerriglieri sono più forti. La cosa è particolarmente grave perché si tratta di zone dove Internet non si sa cosa sia (solo 300.000 nepalesi su 26 milioni hanno un qualche accesso alla rete) e molto spesso non c’è nemmeno una linea telefonica. L’interruzione del servizio postale vuol dire isolamento totale.

Da lunedì tutte le scuole del paese sono chiuse in seguito allo sciopero a oltranza dichiarato dagli studenti che appoggiano la guerriglia.

Nel fine settimana, subito dopo la nomina dell’ex primo ministro Deuba e la visita del ministro degli Esteri indiano Natwar Singh che ha riaffermato la forte volontà indiana di contribuire al ritorno della normalità in Nepal, la guerriglia ha risposto con una serie di attacchi senza precedenti contro stazioni di polizia e una caserma dell’esercito nel distretto di Kapilavastu, il luogo di nascita del Budda.

Intanto la Svizzera offre la sua mediazione per risolvere il conflitto, ma bisognerà vedere quanta autorevolezza riuscirà ad avere il nuovo governo: appena nominato il Primo ministro, i partiti hanno ricominciato a litigare fra loro.

OneWorld, Daily Times, Business News India, Radio Australia

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Commenti

  1. A proposito di Nepal è interessante l’articolo di Gary Brecher su exile di un anno e mezzo fa:
    http://www.exile.ru/155/war_nerd.html”
    Massimo Morelli    9 06 2004 - 13:02    #

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