Dalla luna tutto appare diverso
27 05 2004 - 10:12 · Flavio Grassi
Alla fine, hanno firmato. Pare che sia stato necessario un intervento di Powell, che ha telefonato al leader dei ribelli Spla, John Garang “per discutere dei ritardi” (traduzione: per spiegargli che la pazienza degli osservatori era finita), ma alla fine la firma che ancora ieri pomeriggio era stata messa in discussione è arrivata.
Il governo sudanese e il Sudan People’s Liberation Army hanno firmato i protocolli di intesa che ufficialmente mettono fine alla guerra civile scoppiata 21 anni fa nel sud del paese. È una buona notizia, anche se i protocolli sono affermazioni di principio e adesso bisognerà tradurli in pratica, e le discussioni sulle questioni procedurali possono richiedere ancora settimane o mesi.
La buona notizia però finisce qui. La parte ovest del Sudan, la regione del Darfur dove sta crescendo il rischio di una spaventosa catastrofe umanitaria, non è toccata da questo accordo. Se non, forse, indirettamente.
Ora le diplomazie occidentali non hanno più scuse per non fare la voce grossa. Gli accordi di Naivasha sono firmati, e il modo in cui sono stati firmati mostra che può bastare una telefonata brusca per cambiare la situazione.
Bisogna che Khartoum riceva molte telefonate brusche a proposito del Darfur.
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