Dalla luna tutto appare diverso
26 05 2004 - 09:36 · Flavio Grassi
Nell’ultima riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu si è finalmente parlato anche della situazione nel Darfur:
Rilevando che migliaia di persone sono state uccise nella regione sudanese del Darfur e che altre centinaia di migliaia rischiano di morire nei prossimi mesi, il Consiglio di sicurezza questa sera ha espresso la sua grave preoccupazione circa il deteriorarsi della situazione in quell’area e ha fortemente condannato gli atti che hanno messo in pericolo la possibilità di arrivare a una soluzione pacifica della crisi.
...
Il Consiglio ha inoltre chiamato la comunutà internazionale a rispondere rapidamente e con efficacia all’appello unanime per il Darfur. Ha affermato la necessità di procedere all’immediata nomina e accreditamento di un Coordinatore residente permanente per gli aiuti umanitari che assicuri la gestione quotidiana in modo da risolvere gli impedimenti agli accessi umanitari che sono stati portati all’attenzione delle Nazioni Unite dalla comunità degli aiuti internazionali.
È solo un primo passo: una semplice “dichiarazione presidenziale” e non una risoluzione con valore legale, ma è comunque una vittoria importante. Prima dell’inizio della riunione il Sudan, con l’appoggio della Russia e di alcuni stati africani e arabi aveva fatto di tutto per evitare che la questione fosse messa all’ordine del giorno. Ma la bozza preparata dagli Stati Uniti è stata discussa e alla fine la dichiarazione è stata approvata all’unanimità.
Ora bisogna andare avanti, e bisogna che siano i governi nazionali, forti a questo punto anche della dichiarazione Onu, a fare pressioni decise su Khartoum. Soprattutto dovrebbero darsi da fare in fretta i governi dei paesi che partecipano al processo di pace in Sudan.
non è più possible commentare questo articolo
Cerca nel sito
Argomenti