Venezuela

Sale la tensione in Venezuela

15 05 2004 - 14:30 · Flavio Grassi

Dopo l’arresto dei mercenari colombiani che secondo il governo venezuelano stavano organizzando un colpo di stato a Caracas l’atmosfera continua a surriscaldarsi.

Il governo ora è ai ferri corti con gli osservatori internazionali che dovrebbero supervisionare il referendum per sfiduciare Chavez. Gli osservatori sono funzionari della Organizzazione degli Stati Americani e del Carter Center e la Commissione nazionale per le elezioni ha minacciato di espellerli perché troppo sbilanciati a favore dell’opposizione. Il caso è nato dopo che gli osservatori hanno dichiarato che i cittadini che a suo tempo avevano firmato per il referendum anti-Chavez non potranno ritirare la firma quando verranno chiamati per la verifica in corso.

Il pasticcio nasce dal fatto che circa un milione di firmatari hanno lasciato che fossero gli organizzatori a trascrivere i loro dati anagrafici anziché scriverli di proprio pugno, e ora la commissione elettorale vuole che confermino la loro volontà di firmare. L’opposizione aveva presentato 3,4 milioni di firme contro i 2,4 milioni necessari per indire il referendum. La commissione ne ha accettate solo 1,8 milioni e subordinato un milione alla riconferma.

A questo punto il referendum potrebbe anche saltare. E poi chissà.

Associated Press

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Commenti

  1. I colombiani non vanno neanche a pisciare, se non hanno l'autorizzazione di Washington D.C.
    Quindi se di tentato di colpo di stato dobbiamo parlare, il dito va puntato su Pennsylvania Avenue. Evidentemente quello che hanno combinato nel 1973 in Chile, non gli basta.
    A proposito, ma il Venezuela non è il quinto esportatore mondiale di petrolio?
    E non è in Venezuela che l'Eni ha vinto la commessa per estrarre il petrolio in uno dei più importanti giacimenti sottomari nel golfo di Maracaibo, a discapito delle multinazionali americane e britanniche?
    Antonello Leone    16 05 2004 - 12:58    #
  2. E' il terzo produttore dell'Opec, dopo Arabia Saudita e Iran.
    http://www.opec.org/NewsInfo/Quotas/Quotas.asp
    A livello mondiale siamo sulla ottava-nona posizione credo.

    p.s. notare che Irak non viene conteggiato. Non mi sembra che siano usciti; forse si sono autosospesi per non essere vincolati in questo momento alle quote?
    Antonio    17 05 2004 - 14:13    #

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