Dalla luna tutto appare diverso
16 04 2004 - 09:39 · Flavio Grassi
Un parà della 101ma aviotrasportata. Maresciallo capo, 38 anni. Un soldato di carriera che ha raggiunto il grado più alto fra i sottufficiali. Uno di quelli che comandano davvero giorno per giorno sul campo. Uno esperto e tosto.
È tornato a casa dall’Iraq. Poche ore dopo aver lasciato la caserma è andato in banca, ha estratto la pistola, sparato in aria e si è fatto consegnare la cassa. È uscito dalla banca, si è messo alla guida del suo pickup, è andato alla stazione di polizia e si è fatto arrestare.
“Ci ha detto che non ne poteva più” ha dichiarato il capitano Church della polizia di Koukuk, Iowa. “Non ha fatto la rapina per i soldi, e sappiamo che non voleva fare del male a nessuno. Voleva essere rinchiuso in una cella. Ha detto che di aver fatto la rapina per motivi personali. Sapeva che sarebbe andato in prigione ed è quello che voleva.”
“L’unico posto dove posso vivere è in una cella di cinque metri quadri.” Questo ha detto il sottufficiale. Badate bene. Non si tratta solo di evitare di tornare in Iraq. Avrebbe avuto a disposizione modi molto più semplici per ottenere quel risultato: gli sarebbe bastato accendere uno spinello in sala mensa, per dire, e l’avrebbero mandato a casa senza troppo chiasso. Quest’uomo voleva essere rinchiuso.
Cosa ha visto, cosa ha fatto nel suo anno in Iraq un soldato con tutta una vita nell’esercito per tornare a casa così sconvolto? Quanti altri marescialli Schweitzer torneranno da Bagdad?
Poi fra qualche anno il David Morrell di turno scriverà un romanzo di successo e i reduci disadattati diventeranno un genere hollywoodiano.
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