Giornalismo e comunicazione

La lettera di Sepúlveda

19 03 2004 - 08:18 · Flavio Grassi

Cari compagni de il manifesto.
In relazione alle assurde accuse di manipolazione sorte dopo la pubblicazione del mio articolo “Venite a vedere il sangue per le strade di Madrid” voglio chiarire quel che segue:
L’articolo l’ho scritto immediatamente dopo aver saputo dell’attentato terrorista dell’11 marzo, che è già costato 201 vite. In quella prima versione l’ho mandato ad alcuni media solidari con cui collaboro, per esempio ATTAC, ma poi, qualche ora più tardi, dopo aver sentito le infami dichiarazioni di Berlusconi, complice delle menzogne aznariste, ho deciso di inviarvelo correggendo il paragrafo finale. Cose che capitano nella scrittura di emergenza e oggi lottare contro le menzogne dei vassalli di Bush è una vera emergenza per tutti i democratici.
È assurdo accusare di manipolazione un giornale come il manifesto.
Vi invio un forte abbraccio e la mia solidarietà di sempre.
Luis Sepúlveda

Amen. Ma, anche se Sepúlveda pensa che sia assurdo, qui si continuano a tenere gli occhi aperti.

il manifesto

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Commenti

  1. Mi puzza di alzata di scudi verso i "compagni che sbagliano" manipolando. In fondo quelle cose le avrebbe scritte comunque, ci hanno forse pensato i redattori del Manifesto ad "anticipare" Sepulveda? Non lo sapremo mai. Grazie Flavio per il servizio reso. E poi dicono che i blogger sono iperautoreferenziali e onanisti...
    Derviscio    19 03 2004 - 09:13    #
  2. Mi puzza di alzata di scudi verso i "compagni che sbagliano" manipolando. In fondo quelle cose le avrebbe scritte comunque, ci hanno forse pensato i redattori del Manifesto ad "anticipare" Sepulveda? Non lo sapremo mai. Grazie Flavio per il servizio reso. E poi dicono che i blogger sono iperautoreferenziali e onanisti...
    Derviscio    19 03 2004 - 09:13    #
  3. Permettemi un bel BAH, che dice più di molte parole.
    Ci sarebbero altre cose da dire, ad es. su quel "poche ore più tardi" (a me risulta trattarsi di giorni, non di ore).
    Comunque questa storia mi ha stancato. E Sepulveda è sceso di parecchio nella lista dei miei autori preferiti.
    P.S. Che cosa sono i "media solidari"?
    Marco Rognoni    19 03 2004 - 11:21    #
  4. Be', anche 72 ore dopo tecnicamente e' "qualche ora piu' tardi", e non cambia il fatto che, chiunque abbia scritto gli ultimi tre capoversi, dal punto di vista giornalistico-letterario siano una cagata che c'entra poco col resto della lettera.
    Jaisalmer    19 03 2004 - 14:38    #
  5. Annotazione tecnica. In ambito editorale è pratica piuttosto comune rilasciare una versione ancora in bozza del testo per usi "particolari", per esempio per circolazione limitata (in questo caso per Attac) o per esigenze particolari (nell'editoria universitaria, in previsione di concorsi per dimostrare che il libro, effettivamente, c'è, nell'editoria generale come "preview" per i librai). Si chiama edizione prepress (o preprint). Questa edizione non è necessariamente fedele alla versione definitiva che verrà poi data alle stampe del testo. Appunto, è ancora in bozza. Questo mi pare chiaramente un caso di un testo uscito in prepress per Attac e poi nella versione "ufficale" per il manifesto. Insomma, per chi ha un minimo di consocenza dei meccanismi dell'editoria la cosa è assolutamente normale, indipendentemente dall'opinione politica.
    Alice Twain    19 03 2004 - 20:39    #
  6. Ma......perchè tanta acrimonia nei riguardi del Manifesto? il testo è di Sepulveda, piaccia o non piaccia, pretendere la precisazione per email mi sembra presuntuoso quanto meno ,un giornale si rivolge ai suoi lettori...smentite e/o precisazioni è giusto che trovino spazio sul giornale e non "da qualche altra parte" anche se i blogger con ipertrofia dell'ego ritengono essere i loro spazi quelli privilegiati....
    ritengo che si siano usate parole precipitose, quando la soluzione più logica era quella dell'intervento dell'autore sul suo stesso testo...

    LiLLa    20 03 2004 - 11:30    #
  7. Concordo con LiLLa: non sono Sepulveda (magari), ma quello che scrivo non coincide sempre con quello che pubblico... ci pensano i miei revisori a farmi notare qualche bufala che mi sono beccato di traverso.
    Mi sembra più che altro un discorso legato a schieramenti politici... ma se è così, non leggetevi Sepulveda!

    &rea
    &rea    29 03 2004 - 17:45    #

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