Dalla luna tutto appare diverso
9 03 2004 - 09:22 · Flavio Grassi
Il parlamento dello stato del Kashmir ha scelto la vigilia del giorno della donna, solennemente celebrato in tutta l’India, per approvare la legge più crudamente antifemminile da un pezzo a questa parte.
Secondo la nuova legge una donna che sposa un uomo di un altro stato perde automaticamente lo status di residente e, con esso, il diritto di acquistare o ereditare qualsiasi proprietà .
L’India vive fortissime contraddizioni fra una legislazione federale democratica e per molti versi all’avanguardia (si sta discutendo anche di riservare una quota di un terzo dei seggi parlamentari alle donne) e una realtà quotidiana dove rimangono vive tradizioni profondamente misogine. Gli aborti e infanticidi alla nascita sulle figlie femmine sono ancora eventi normali in molte aree rurali e città di provincia. C’è persino un villaggio del Rajasthan dove non nasce una bambina viva da 52 anni. E non a causa di qualche strano problema genetico.
Il risultato è che nella popolazione indiana c’è una forte prevalenza maschile. E in uno stato come il Kashmir, dove da 15 anni si combatte una guerra civile strisciante, il problema è ancora più grave. Le donne sono più numerose degli uomini, e quelle che non riescono a sposarsi o rimangono vedove sono praticamente escluse dalla società e trovano difficile anche garantirsi la sopravvivenza.
E ora con questa legge le donne che sposano un uomo di un altro stato non potranno più nemmeno ereditare la casa dei genitori.
Sonia Gandhi non è contenta. Vedremo se riuscirà a far cambiare idea al capo del governo kashmiro, il muftì Mohammed Sayeed.
non è più possible commentare questo articolo
Cerca nel sito
Argomenti