Angoli scuri

Non si tortura solo con le botte

5 12 2003 - 10:38 · Flavio Grassi

Nel campo di concentramento di Guantanamo i prigionieri non subiscono torture fisiche. Ne devono sopportare di peggiori.

Durante un interrogatorio uno degli inquirenti fece capire a Razaq che era libero di andare. “Mi dissero: ‘ok, il tuo dossier è pulito. Dove vuoi che ti portiamo?’”

Osando sperare, Razaq rispose: “Peshawar?” Immediatamente gli inquirenti cominciarono a interrogarlo di nuovo come se fosse la prima volta e lo costrinsero a sottoporsi alla prova della macchina della verità.

Cfr. “La tortura della speranza” in: Villiers de l’Isle-Adam, Nuovi Racconti crudeli, 1888 (testo online in francese e inglese).

The Guardian (via Brodo Primordiale e Camillo>

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Commenti

  1. Grandissimo scrittore, Villiers de l'Isle-Adam, ottima citazione!
    Jacopo    5 12 2003 - 11:47    #
  2. Noi non lo sappiamo se non vengono fatte torture fisiche. Ma come dici tu, vi sono torture peggiori di quelle fisiche, condannabili egualmente di quelle corporali.

    Antonello    6 12 2003 - 07:51    #

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