Figuracce

Pinocchio era più furbo

13 10 2003 - 09:10 · Flavio Grassi

Da qualche tempo sui blog americani pro-guerra ci sono citazioni di lettere dal fronte in cui i militari sostengono che le cose in Iraq vanno bene e si lamentano delle notizie disfattiste diffuse dai media. Alcune di queste lettere, inviate ai giornali locali, come usano fare gli americani, sostengono che “La qualità della vita e la sicurezza dei cittadini sono state ristabilite”, e parlano di gente che saluta le truppe al loro passaggio, con bambini che corrono incontro ai soldati per abbracciarli e salutarli. La realizzazione dell’idillio sognato da Wolfovitz, Rumsfeld & C., insomma.

Poi, l’imponderabile. Un giornale riceve due copie della stessa lettera. Identiche, tranne che arrivano da due soldati diversi. Per colmo di sfortuna, capita che il giornale appartenga a una catena di quotidiani locali sparsi in tutti gli Stati Uniti. Una veloce ricerca tra le redazioni consorelle, e salta fuori che quella lettera è arrivata un po’ dappertutto. E addirittura, qualcuno dei presunti mittenti non ne sapeva niente.

Goffi, goffi goffi anche in queste piccole idiozie propagandistiche. Questa si avvia a diventare la guerra più tragicamente ridicola della storia.

USA TodayThe Olympian>

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Commenti

  1. Le bufale sono arrivate dagli interventisti così come dai pacifisti.
    Io non credo che questa guerra sia ridicola, al di là del come ci si arrivati credo che l'intervento in Iraq sia stato importante. Non ammettere che ora l'Iraq sia un paese più libero di quanto sia mai stato sarebbe ammettere di avere fette e fette di prosciutto sugli occhi. Ora in Iraq si può urlare, manifestare, senza che nessuno reprima ciò, ora gli iracheni conoscono libertà e diritti. Il paese non è certo pacificato, ma lo era prima della guerra?
    No, semplicemente prima non c'erano mille occhi, tv e giornali a raccontarcelo, le fosse comuni le abbiamo scoperte solo ora così come Auschwitz lo scoprimmo alla fine della guerra. Sotto una dittatura non si è mai in pace, semmai il resto del mondo è all'oscuro di ciò che accade, perchè il governo oscura tutto ciò che potrebbe ledere la sua immagine.
    Rende ridicola una guerra il fatto che sia stato deposto un mostro? Un dittatore che per la sua crudeltà, la sua durezza, la sua inflessibilità aveva reso invivibile un paese?
    E' ridiciola per questo?
    Ma siamo anche sicuri che in Iraq si stava meglio prima (detto tipicamente fascista :P)? Sotto Saddam c'era una miseria incredibile, andava avanti solo chi era iscritto al baath, non solo non c'era spazio per dissentire ma il 70% della popolazione viveva in condizioni disumane. Ora si sta meglio? Io credo di sì, molti media si lanciano in un'invettiva al post-guerra senza contare che sicuramente i passi avanti che si fanno ora erano impensabili nella società baathista che caratterizzava l'Iraq pre Aprile 2003.
    La guerriglia dei nostalgici baathisti e di coloro che, resi ciechi dal fondamentalismo, militano nelle fila del terrorismo rende ancora più difficile la ricostruzione. Da qui a dire che non è migliorato nulla ma che anzi che è tutto peggiorato ce ne passa. La strada dell'Iraq libero è ancora lunga e la guerra è il suo incipit. per questi e per tanti altri motivi io credo che è stato un intervento non solo tutt'altro che ridicolo ma più che legittimo.
    Sandman    14 10 2003 - 15:36    #

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