Politica

Forza Fini

9 10 2003 - 17:17 · Flavio Grassi

Fini propone di dare il voto agli immigrati nelle elezioni amministrative, e cala un silenzio imbarazzato. Certo è un silenzio relativo: brusii sottovoce, il solito cretino in fondo alla sala che grida scemo, apprezzamenti rituali. Ma sono tutti spiazzati, a destra e a sinistra, e molti se la cavano con spiegazioni di tattica politicante.

Non credo. Secondo me è una cosa importante e seria. Fini non è uno che fa sparate a caso per vedere come butta. Se ha lanciato un macigno così è perché ha fatto una scelta strategica di lungo respiro. Ha deciso di riempire lo spaventoso vuoto che attualmente caratterizza la politica italiana.

Oggi in Italia non c’è un partito che rappresenti compiutamente la borghesia moderata, i conservatori benpensanti che una volta, magari turandosi un po’ il naso, se la cavavano con la destra democristiana. Le persone perbene che hanno valori, cultura e idee di destra oggi sono costrette a sostenere un presidente del Consiglio che le imbarazza, che non sarà mai uno dei loro anche se è più ricco di tutti loro. Fini ha deciso di diventare il loro politico di riferimento. È probabile che perda qualcosa per strada. Ma lasciarsi indietro la parte meno presentabile dell’elettorato sarebbe una perdita che assomiglia molto a un guadagno.

Se l’operazione politica avrà successo forse potremo smetterla con le risse che piacciono tanto agli adolescenti invecchiati senza maturare. Forse potremo ricominciare a parlare di politica. Da posizioni opposte, ma in maniera civile. Forse potremo diventare un paese normale. Spero che l’elettorato a cui Fini si rivolge lo capisca e lo sostenga. E spero che lo capisca anche la sinistra.

Passaparola |   

Commenti

  1. non che io abbia una spiegazione alternativa, ma.

    credi davvero che la piccola e media borghesia moderata che vota a destra si faccia attrarre proprio da questo tema.

    e soprattutto: secondo me chi decide davvero le elezioni e` la fascia piu´ povera, quella che non sta piu´ bene chiamare proletariato, e in effetti, ma almeno neoproletariato concedimelo. concesso? bene. secondo te il neoproletariato al momento di decidere chi votare sta pensando a berlusconi, o magari a bossi, poi dice: "accidenti, mi ero dimenticato che fini e` per il voto agli immigrati. ah beh, allora voto fini". mah.

    non che io abbia una spiegazione alternativa, dicevo.
    delio    9 10 2003 - 17:51    #
  2. Delio, il punto non è che la borghesia si faccia attirare da questo tema: è che gli è indifferente. Quelli che hanno la colf non hanno paura degli immigrati.
    Non sono d'accordo su chi decida le elezioni. Secondo me per quelli a cui stai pensando va bene la vecchia nozione di sottoproletariato -- culturale se non più economico. Sono quelli che credo Fini sacrifichi abbastanza volentieri. Però le elezioni le decidono quelli a cui fa orrore la droga ma regalano i vestiti usati alla famiglia cinese.
    pfaall    9 10 2003 - 18:32    #
  3. probabilmente si tratta di una differenza di prospettive. non nego che tu abbia ragione se pensi a reggio emilia (sei di reggio, o comunque emiliano, no?), ma se come me vivi al (o vieni dal) sud, allora ti assicuro che di famiglie con una colf e/o che dona abiti usati ad una famiglia cinese ce ne sono pochine.
    delio    9 10 2003 - 18:38    #
  4. Sono molto d'accordo con la posizione di Pfaall. Vedevo Fini giusto pochi minuti fa al TG: insieme a Follini, anche se per motivi diversi, mi sembra uno dei pochi politici degno di questo nome del centrodestra. Puoi non andarci d'accordo, ma sembra possibile fare un discorso invece di andare avanti a battute e sotterfugi. Fini ha poi il problema di togliersi definitivamente di dosso l'etichetta di (neo)fascista, che forse per lui personalmente è un problema più di immagine di sostanza, ma intanto c'è. A occhio la gatta da pelare più grossa, se vuole diventare uno statista di centro destra, è rappresentata dall'impresentabilità di 99% dei componenti del suo partito, e non ho ancora capito se e quanto voglia(o possa) levarseli di torno.
    Marco Schwarz    9 10 2003 - 21:01    #
  5. Sono completamente d'accordo con l'articolo. Ma penso anche che abbia un risvolto politico immediato. Penso infatti alla pedemontana veneta in cui la Lega esprime personaggi come Gentilini e dove la popolazione immigrata arriva al 10-15%. Cosa potrebbe succedere alla lega se almeno una parte di costoro potessero votare alle prossime amministrative???
    Una bomba.
    Enrico    10 10 2003 - 11:03    #
  6. in tutto questo pero` nessuno fa cenno al fatto che la svolta "riformista" fini l'ha gia` tentata. quando? alle europee del 1999, con l'alleanza con segni (l'elefantino - e chi se lo scorda). e` stata una tale disfatta che fini ha salvato la sua leadership per il rotto della cuffia. come conciliare la storia con questa nuova sortita.


    comunque sarebbe importante che la sinistra su questo, almeno su questo, soprattutto su questo, riuscisse a non farsi prendere dalla voglia di capitalizzare in breve tempo (per esempio facendo per due giorni battutine sulle divisioni del centrodestra che immancabilmente indurrebbero il centrodestra stesso a ricompattarsi a spese delle eresie finiane) e a cavalcare questo gesto di sensatezza e di serieta`.
    delio    10 10 2003 - 11:51    #

non è più possible commentare questo articolo

Cerca nel sito

Search