Eclectica

Politici sempliciotti e galline arrapate riscattano la scienza italiana

3 10 2003 - 09:00 · Flavio Grassi

Il Nobel per la letteratura sarà anche andato al Sud Africa, ma la psicologia e la politica fanno garrire alta la bandiera dell’Italia con la conquista dei premi IgNobel, assegnati ieri all’università di Harvard in una sala gremita di pubblico osannante. L’arrivo sul palco dei vincitori è stato salutato dagli entusiasmanti passaggi acrobatici di numerose squadriglie di aeroplanini di carta.

Nel corso della cerimonia sono state premiate ben due ricerche in campo psicologico condotte da scienziati italiani.

Il professor Gian Vittorio Caprara e il professor Claudio Barbaranelli, entrambi dell’università la Sapienza di Roma, si sono aggiudicati il premio per la psicologia grazie a uno studio condotto in collaborazione con il professor Philip Zimbardo dell’università di Stanford e pubblicato sulla rivista “Nature” nel 1997. Politicians’ uniquely simple personalities [pdf] (“La personalità particolarmente semplice dei politici”) è il titolo del loro fondamentale contributo alla comprensione dell’animo umano.

Partendo da una accurata ricerca statistica, i nostri luminari dimostrano inequivocabilmente che tanto Silvio Berlusconi quanto Romano Prodi hanno personalità meramente bidimensionali. Assai più complessa e articolata, invece, è la personalità di soggetti quali Pippo Baudo e Alberto Tomba, che si sviluppa su ben cinque dimensioni.

Ma l’aspetto politicamente più inquietante è che questo studio dimostra scientificamente la totale mancanza di senso della realtà nei leader di entrambi gli schieramenti. Infatti, mentre il pubblico capisce immediatamente che se si mettono di profilo diventano invisibili, essi stessi—poveretti—si illudono di avere personalità a tutto tondo come gli altri esseri umani.

La collaborazione statunitense si è poi estrinsecata applicando la metodologia messa a punto dagli scienziati italiani al confronto fra l’allora presidente Bill Clinton e il suo avversario repubblicano Bob Dole da un lato e la star del basket Magic Johnson dall’altro. Pur nella maggiore semplicità della ricerca—evidentemente non sono riusciti a trovare una personalità televisiva paragonabile all’immortale Pippo Baudo—anche il team americano è arrivato alle conclusioni già esposte dagli italiani, dimostrando così la validità universale della scoperta.

L’altro premio assegnato a un italiano è andato a Stefano Ghirlanda. Nato a Roma, il giovane scienziato lavora attualmente all’università di Stoccolma (ma fonti ben informate rivelano che è in procinto di rientrare in patria per mettere il suo sapere al servizio del dipartimento di psicologia dell’università di Bologna). Insieme ai colleghi svedesi Liselotte Jansson, e Magnus Enquist, il dottor Girlanda è stato premiato per la miglior ricerca interdisciplinare. Il loro studio, pubblicato su Human Nature nel 2002, ha posto una pietra miliare nella storia dei rapporti fra specie diverse dimostrando che le galline preferiscono gli umani belli e sono sensibili al sex appeal. Una scoperta rivoluzionaria di cui è facile afferrare le immediate e inestimabili ricadute economiche: pensate alla qualità delle uova che potrebbero produrre galline curate da un George Clooney, tanto per dire.

È il caso di ricordare che già in precedenza le scienze della mente italiane avevano ricevuto l’ambito riconoscimento. Nel 2000 furono premiati gli psichiatri Donatella Marazziti, Alessandra Rossi, e Giovanni B. Cassano dell’università di Pisa per aver finalmente dato basi scientifiche a un sospetto insistentemente ma inconclusivamente avanzato per secoli da scrittori, poeti e filosofi. Il loro lavoro ha definitivamente dimostrato che l’innamoramento è una forma di pazzia.

I premi di quest’anno, tuttavia, sono particolarmente significativi per l’altissimo livello dei premiati in tutte le varie discipline. È qui il caso di ricordare in particolare il riconoscimento postumo a Ed Murphy, inventore nel 1949 della legge fondamentale dell’ingegneria e di ogni altra attività umana che prende il suo nome. Importante anche il contributo dato da una equipe di scienziati inglesi alla scienza medica con la dimostrazione che il cervello dei tassisti londinesi è più sviluppato di quello dei loro concittadini. Il premio per la biologia è andato a un ricercatore olandese che ha scoperto il primo caso di omosessualità necrofila fra le anatre.

Il comitato IgNobel ha poi voluto interrompere l’incomprensibile ostracismo riservato alla letteratura statunitense dagli accademici svedesi attribuendo il premio 2003 per la letteratura al newyorkese John Trinkaus per le sue immortali pubblicazioni che esplorano aspetti fondamentali della vita umana che fino a lui non avevano avuto la visibilità che meritano. Sono stati segnalati in particolare lavori come quello sulla percentuale di giovani che indossano berretti da baseball con la visiera sulla nuca; la percentuale di pedoni che indossano scarpe da ginnastica bianche piuttosto che colorate; i nuotatori che restano nella parte della piscina dove si tocca; la percentuale di automobilisti che rallentano senza fermarsi completamente allo stop in un particolare incrocio; la percentuale di studenti che non amano il sapore dei cavolini di Bruxelles.

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Commenti

  1. Motivi di casta mi obbligano a segnalare l'imperdonabile dimenticanza di Pfaal per il lavoro fondamentale che ha vinto l'Ig-Nobel per la fisica, i.e. "Analisi delle forse richieste per trascinare una pecora su diverse superfici".
    Sono riusciti a farselo pubblicare su 'Applied Ergonomics' (forse un po' troppo Applied in questo caso), mica pizza e fichi.
    marco Schwarz    3 10 2003 - 10:53    #
  2. Siccome purtroppo - dico purtroppo perchè almeno guadagnano di più e hanno più privilegi di me - non sono un personaggio politico, devo concludere di essere più simile a Pippo Baudo e ad Alberto Tomba, quindi ritengo di appartenere ai quinquedimensionati. Il che, visti i personaggi, non mi consola molto, ma tant'è. Resta da capire se è meglio essere come Prodi e Berlusconi a due dimensioni, con tutti i problemi del caso (limitati ma ricchi e privilegiati, riveriti e scappellati, ma magari anche un po' odiati) o come Pippo e Tomba, superricchi anche loro ma sicuramente meno rispettabili dal punto di vista cultural-cerebrale. E' un bel problema...Ma non ci sarà una categoria degna dei IG Nobel che abbia magari un tre o quattro dimensioni e sia fatta di individui normaloidi e simpatici, intelligenti q.b e rispettabili al massimo?
    Laura
    laura mulassano    3 10 2003 - 13:29    #
  3. Vote early, and vote often!
    Patriot    14 10 2003 - 22:36    #

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