Dalla luna tutto appare diverso
8 09 2003 - 09:12 · Flavio Grassi
«Personalità, testimonianza oculare, controllo editoriale e innumerevoli gigabyte di nuova conoscenza». Mica bruscolini. Questo è quello che i blog stanno portando nel giornalismo di oggi. Ma alla fine, quello che conta di più è che i blog sono una lettura piacevole.
Quand’è l’ultima volta che avete letto il lavoro di qualcuno e avete pensato: «però, questo qui sembra proprio che si diverta»? È quello che i giornalisti in tre pezzi pensavano dei loro confratelli capelloni negli anni Sessanta.
La Columbia Journalism Review è per il giornalismo più o meno quello che Nature è per il mondo scientifico: l’autorità che certifica i nuovi paradigmi. L’ultimo numero si occupa dei blog e di come stanno cambiando il giornalismo.
C’è fra l’altro un lungo interessante articolo dedicato a Chris Allbritton—il primo reporter indipendente inviato in Iraq all’inizio della guerra direttamente dai suoi lettori. Da un certo punto di vista, un ritorno alle origini del giornalismo, quando i gazzettieri giravano il mondo in cerca di notizie su commissione dei ricchi mercanti. La differenza, naturalmente, è che i «committenti» di Chris erano persone qualsiasi, che magari partecipavano all’impresa con appena 10 dollari.
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