Mondo

Il sogno e l’incubo

29 08 2003 - 08:20 · Flavio Grassi

Washington, 28 agosto 1963, Martin Luther King pronuncia il fin troppo citato Discorso del sogno, che comincia così.

Venti lustri fa un grande americano, nella cui ombra noi oggi ci muoviamo, firmò la Dichiarazione di emancipazione. Questo fondamentale decreto illuminò come un faro di speranza le vite di milioni di schiavi negri che erano stati marchiati dal fuoco di una ingiustizia devastante. Venne come un’aurora gioiosa a conclusione di una lunga notte di prigionia. Ma cento anni dopo ci dobbiamo confrontare con il tragico fatto che il negro non è ancora libero.

Sono passati altri quaranta anni. Ieri, rientrando a casa, ho trovato nella pila della posta il numero di settembre del National Geographic. In copertina ci sono le zebre. Ma le prime 32 pagine di reportage si aprono così:

Il titolo qui sotto non è una metafora. Questa storia parla di schiavi. Non persone che vivono «come» schiavi, lavorando duramente per una paga misera. Non persone di 200 anni fa. Parla di 27 milioni di persone in tutto il mondo che sono comprate e vendute, tenute prigioniere, brutalizzate, sfruttate per profitto. Parla degli
Schiavi del XXI secolo

La versione online riporta stralci del servizio e il sommario, che racconta:

Il numero degli schiavi oggi supera quello delle persone catturate in Africa nei quattro secoli di traffico attraverso l’Atlantico.

National Geographic Magazine>

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