Africa

Se eravate sinceri sull’Iraq, adesso in Liberia

8 07 2003 - 15:08 · Flavio Grassi

Se vi stava a cuore l’Iraq dovreste scalpitare per andare in Liberia. Ci sono centinaia di migliaia di vittime civili. C’è un capo di stato brutale. C’è una nazione che aspira alla pace e a una vera democrazia, e un’intera regione che ne trarrebbe beneficio.

Non vorrete far credere che siccome in Liberia non c’è petrolio…

Miami Herald

Passaparola |   

Commenti

  1. L'altro giorno ho scritto sul mio blog 'Liberia is next', anche se non era esattamente un auspicio :-(.
    MarcoS    8 07 2003 - 16:09    #
  2. Lo so, ho visto il tuo post. Temo di non essere d'accordo. Secondo me ci sono situazioni in cui agire è un dovere. La Liberia si trova in una di queste situazioni.
    pfaall    8 07 2003 - 16:29    #
  3. Ciao. Sono settimane che molti di coloro che erano per l'intervento in Iraq ne invocano uno in Liberia (in America soprattutto). Peraltro dopo le prime pressioni americane Taylor ha già optato per l'esilio e ora gli americani manderanno un contingente di soldati. Come vedi, di nuovo, il petrolio non c'entra nulla e la frasetta è fuori luogo. Peraltro non ti sfuggirà che la Liberia - comunque sia - non è l'Iraq. In nessun senso. Quindi si va in Liberia perchè si ritiene di andare. Non perchè si è andati in Iraq. I tuoi collegamenti sono come minimo acrobatici. Piuttosto fallo sapere ai tuoi amici pacifisti che gli americani entrano in azione. Sicuramente, se non sono al mare, sabato e domenica non mancheranno di organizzare un bell'happening. Un saluto.
    1972    8 07 2003 - 18:07    #
  4. Veramente il "collegamento acrobatico" non è mio ma dell'editorialista americano del cui pezzo ho tradotto l'attacco e sintetizzato il senso. Anzi, per la verità lui è molto più diretto nell'accusare l'amministrazione Bush di non volersi impegnare in Liberia perché non c'è petrolio.
    Poi è vero anche il contrario di quello che dici: molti di quelli che spingevano per l'intervento in Iraq sono invece contrari a impegnarsi in Liberia.
    pfaall    8 07 2003 - 18:31    #
  5. Allora se l'osservazione non è tua il mio commento vale per l'editorialista del Miami Herald. Ciao. (Io credevo che, comunque, se uno riportava un articolo senza dissociarsene significava che era d'accordo, ma va be'...).
    1972    8 07 2003 - 18:36    #
  6. Guarda che se facciamo a gara di sofismi, io mi diverto. Certo che sono d'accordo: solo che la paternità del collegamento non è mia, è di un rispettato commentatore americano. Mi sento, come dire, in buona compagnia.
    pfaall    8 07 2003 - 18:47    #
  7. Solo due cose:
    Riguardo alla replica di Pfaall, forse non siamo del tutto in disaccordo, nel senso che sia l'intervento di Bush in Iraq, sia quello paventato in Libera, per quanto in particolare il primo mi abbia trovato in disaccordo, mi ha comunque riproposto la domanda: In quali casi e' condivisibile l'invasione di un paese da parte di un esercito straniero ? Qual e' un criterio sufficientemente generale, 'stabile' e difendibile ?
    Io al momento non lo so, e mi piacerebbe capirne di piu'. I suggerimenti sono benvenuti.
    La seconda cosa, se posso, la dico a 1972, del quale ho letto anche i commenti sul post riguardante il discorso di Bush: e' possibile discutere prima di tutto delle cose scritte, e non di quelli che si pensa siano i pensieri (sbagliati) altrui, e di farlo un po' piu' da rilassati ?
    Il mio desiderio e' quello di capire qualcosa in piu', anche cambiando idea, ed e' per questo che leggo questo sito, perche' e' interessante nei contenuti e tranquillo nei toni.
    Io percepisco invece i tuoi toni come molto aggressivi, e certo non mi spingono a cercare di capire le tue ragioni, ma al contrario di rinchiudermi nelle mie opinioni, farle diventare certezze, e cominciare anche io ad urlare.
    MarcoS    9 07 2003 - 09:47    #
  8. posso suggerire un criterio? se un paese ne invade in armi un altro per poi installarcisi neocolonialmente e farla da padrone, e magari ristrutturarlo a propria immagine e somiglianza - beh, questo e` male, ed e` quanto hanno fatto e stanno facendo gli stati uniti in irak. se invece un paese invia una forza di pace equidistante dalle parti e con il compito di far combattere di meno, non di piu´, e di cercare di riportare il paese alla normalita` democratica partendo da uno stato di sanguinosa guerra civile - beh, questo semplificando e` bene. con tutti i limiti dell'operazione, e` quanto gli europei si spera si apprestano a fare in congo.
    delio    10 07 2003 - 12:19    #
  9. errata/corrige: [...] gli europei, si spera, si apprestano a fare in congo.
    delio    10 07 2003 - 12:20    #
  10. Sono d'accordo. Ho parlato della missione europea in Congo qualche tempo fa. Facendo notare, fra l'altro, la vistosa mancanza di un contributo italiano.
    pfaall    10 07 2003 - 13:02    #

non è più possible commentare questo articolo

Cerca nel sito

Search