Dalla luna tutto appare diverso
20 06 2003 - 10:38 · Flavio Grassi
Se siete diligenti e mi leggete regolarmente, lo sapete gi: la Federal Communications Commission ha cancellato buona parte delle restrizioni sulla proprietà dei media. Grande timoniere di questa operazione, il presidente della FCC, Michael K. Powell, figlio del Powell segretario di stato Colin. Ispiratore, il presidente Bush in persona. Sponsor e beneficiari, i grandi network. A partire dall’arcinetwork, la Fox Corporation di Rupert Murdoch.
Battaglie politiche, campagne di opinione, niente è servito a fermare lo schiacciasassi della FCC. Deregolamentazione approvata, timbrata sigillata. Fine della storia. I network si preparano alla guerra delle quote di mercato facendo razzia di giornali, stazioni radio e televisioni locali.
Non così in fretta, ragazzi.
Il senato blocca tutto. E sapete che c’è di nuovo? Già che c’è dà un altro giro di chiave, e costringe la Fox e Viacom a vendere qualche stazione radio che le norme precedenti gli avevano permesso di comprare.
La bacchettata sulle dita di Powell Junior arriva da una commissione guidata da senatori repubblicani. Cioè dello stesso partito del presidente. Strano, eh? Il fatto è che in America quando gli elettori non sono contenti di quello che succede scrivono al loro rappresentante. E se arrivano abbastanza lettere, quelli si mettono in riga, se no rischiano il posto. Il partito viene dopo, molto dopo.
Non è ancora finita. I network non si lasceranno sfilare il boccone senza combattere. Ma i senatori e i deputati di entrambi i partiti non vogliono dover dare spiegazioni imbarazzanti ai loro elettori. Ci sarà battaglia.
Così, per dire: ve l’immaginate Schifano che vuole tirare le briglie a Mediaset?
Cerca nel sito
Argomenti