Viaggi

Libri per viaggiare ai tempi del pericolo

5 06 2003 - 12:43 · Flavio Grassi

«Qualcosa nei carri armati all’aeroporto di Heathrow mi ha fatto cambiare idea. Prima che si mettessero in posizione, nei tempi innocenti in cui la sicurezza voleva dire qualche agente armato di mitraglietta, un libro di viaggio poteva essere arioso, frivolo, intimo o accuratamente costruito, e la cosa non aveva molta importanza. Dopo, ogni destinazione ha improvvisamente acquistato un’alone di luce sinistra, ogni viaggio una componente di suspence di cui faremmo volentieri a meno. Un viaggio √® diventato un problema. Un libro di viaggio che non contempli il pericolo—per il corpo, lo spirito o il futuro—√® del tutto anacronistico».

Quando viaggiare vuol dire passare davanti ai carri armati, togliersi le scarpe, rifare il bagaglio a mano sotto gli occhi delle guardie, abbiamo bisogno di leggere roba forte.

Michael Pye trova il tono giusto per i turisti di oggi nei libri scritti dai viaggiatori del passato.

New York Times

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