America

Incosciente, cinico e disperato

9 10 2005 - 07:29 · Flavio Grassi

Così è l’uomo che dalla Casa Bianca continua a cercare di tenere viva la paura dell’Undici Settembre per sopravvivere alla sua pochezza.

Fuffa retorica e fuga dalla realtà. Non c’è altro nel suo discorso davanti alla platea adorante di uno degli hate tank più attivi d’America, il National Endowment for Democracy.

New York Times

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Commenti

  1. ....e la cosa che lascia ancora più desolati è il quasi totale asservimento della stampa americana. Iil famoso terzo potere che orami non si dedica più ad inchieste, ma assorbe direttamente dal governo le informazioni che poi manderà in stampa. Non parliamo di una stampa italianaconcentrata in poche mani, ma della tanto idealizzata liberta di parola e pensiero che per quasi un secolo ha fatto scuola nel mondo.
    che sconforto leggere i grandi giornali americani di oggi.
    Paolo    10 10 2005 - 16:01    #
  2. “che sconforto leggere i grandi giornali americani di oggi.”
    Questo è in gran parte vero, dopo l’11 Settembre la Stampa americana ha ” soffocato ” il suo senso critico, però secondo me si stanno risvegliando.
    Così si spiegherebbero anche le feroci critiche rivolte all’ Amministrazione per Katrina, andate forse oltre il merito della legittima critica delle mancanze vere e proprie del Presidente e della sua cricca nella specifica occasione.

    Ora, spinti dai sondaggi, sempre più pesanti per il Presidente i giornali potrebbero ” svegliarsi ” ancora di più.

    Meno male che ci sono i blog, e questo vale anche per gli Usa.

    (Cmq, che pena la Rice che fa shopping ! )
    maria josè    10 10 2005 - 16:54    #
  3. Mah, però io lo sconforto sullo stato della stampa americana non è che lo capisco tanto. Per carità, la perfezione non appartiene al nostro globo, e oggi forse è più lontana dalle newsroom Usa di quanto fosse un po’ di anni fa. Ma l’articolo che cito è un durissimo editoriale del New York Times.
    pfaall    10 10 2005 - 17:13    #
  4. Il 21 e 22 ottobre p.v. a New York ha luogo la prima sessione della “Commissione sui crimini di Bush”, costituita per iniziativa dell’Associazione “Not in our name”.

    http://www.bushcommission.org/dateplace.htm
    Coraggio, ragazzi.
    urbano    12 10 2005 - 11:09    #

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