Iraq

Contagio democratico

25 07 2005 - 08:42 · Flavio Grassi

BAGDAD, Iraq, 23 luglio – Sono sempre più forti. Dopo mesi di rassicuranti dichiarazioni sul loro declino, i guerriglieri e terroristi che combattono contro lo stato sostenuto dall’America sembrano diventare sempre più violenti, robusti e preparati.

BAGDAD, Iraq, 24 luglio – [...] Dal momento in cui le truppe americane attraversarono la frontiera 28 mesi fa, lo spettro che ha cominciato ad aleggiare è stato che l’Iraq, liberato dalla tirannia di Hussein, si dimostrasse tanto frammentato—dalla politica e dalla religione, dalla cultura e dalla geografia, con l’aggiunta dei sospetti e risentimenti seminati durante gli anni di repressione del regime—che si sarebbe inesorabilmente avvitato in una guerra civile.
...
Gli ultimi 10 giorni hanno visto una tale accelerazione di queste uccisioni, in particolare da parte dei ribelli, che molti iracheni ora dicono che la guerra civile è già cominciata.

BAGDAD, Iraq, 25 luglio – Ad appena tre settimane dalla scadenza del termine per la nuova costituzione, domenica i leader degli arabi sunniti hanno dichiarato la loro disponibilità a metter fine al loro boicottaggio del processo di stesura. La dichiarazione è arrivata mentre un attacco suicida con un camion bomba travolgeva le barricate di una stazione di polizia nel mezzo di una tempesta di sabbia, uccidendo almeno 25 persone e ferendone 33.
...
L’attacco è il più recente di una serie di attentati suicidi che hanno ucciso centinaia di persone e sollevato seri dubbi sulla capacità del governo e delle forze americane di spegnere la ribellione.

Questa mattina altre due auto bomba contro check-point della polizia hanno fatto almeno nove vittime.

È inutile temere che in Iraq scoppi la guerra civile: lì c’è già. Prima della fine dell’estate potrebbe scoppiare anche in Libano, Giordania, in tutto il Caucaso e chissà dove altro. Ovviamente senza contare gli attentati in giro per il mondo.

Bel risultato, complimenti.

New York Times, Reuters

Passaparola |   

Commenti

  1. Ma come? Vuoi insinuare che il cosiddetto “effetto Bush” nelle “rivoluzioni democratiche” del Medio Oriente abbia creato più danni che vantaggi?

    Forse già ti sei sentito sibilare ”...ecco: fosse per te, Saddam starebbe ancora al potere…”

    Io sì, me lo sono già sentito sibilare (insieme all’epiteto “amico dei terroristi”).
    Emanuelito    25 07 2005 - 15:37    #
  2. Bei tempi, quando c’era lui (Kissinger, intendiamoci eh).
    francesco    26 07 2005 - 08:23    #
  3. Sembra proprio che certe trionfanti trombette siano silenziose, negli ultimi tempi.
    maria.jose    26 07 2005 - 16:27    #
  4. Chi può escludere che i mujaheddin che si fanno saltare in Iraq non potrebbero essere casa per casa in Europa oggi?
    neocon    26 07 2005 - 19:40    #

non è più possible commentare questo articolo

Cerca nel sito

Search