Caucaso

Il Dagestan a tutta velocità verso il precipizio

13 07 2005 - 09:12 · Flavio Grassi

Nel Caucaso si sta mettendo male, veramente male. Dopo il recente crescendo di scontri e attentati, la polizia ha ucciso il leader ribelle Rasul Makasharipov e due suoi assistenti.

Da quei posti le notizie arrivano tardi e male, e le circostanze dell’uccisione, che pare sia avvenuta mercoledì scorso, sono poco chiare. Secondo la polizia si sarebbe trattato di un non meglio descritto scontro a fuoco, i ribelli sostengono che i poliziotti avrebbero fatto irruzione di notte nella casa di Makasharipov assassinandolo a sangue freddo insieme a un ragazzo di 18 anni e prendendo una donna come ostaggio.

Partendo dalla loro verità, i separatisti dagestani hanno giurato di vendicarsi uccidendo i parenti adulti dei poliziotti e sequestrando le loro mogli e figlie.

Ieri notte è stato assassinato nella sua abitazione un poliziotto del distretto di Khasavyurt, pare dopo un assalto alla casa. Difficile capire si se tratti di criminalità comune o se il fatto sia in qualche modo collegato alla ribellione.

Intanto si scopre che ad attirare l’attenzione sulla situazione esplosiva del Dagestan è stato il rapporto di un inviato presidenziale, Dmitry Kozak. Il quale non usa mezzi termini: il Dagestan è sul punto di diventare una nuova Cecenia, forse peggio.

Come mai un rapporto che doveva restare segreto è arrivato ai giornali? L’opinionionista Yulia Latynina non ha dubbi:

Perché era l’unico modo per costringere il presidente a prenderne atto. Altrimenti il rapporto sarebbe probabilmente finito a raccogliere polvere in qualche angolo. Dopo tutto, Kozak dice che il Dagestan potrebbe staccarsi dalla Russia mentre tutti intorno a Putin stanno parlando del processo di pace nel Caucaso.

E a quanto pare a Mosca nessuno vuole sentire notizie che escano dalla linea. Latynina chiude il suo editoriale così:

Il Cremlino è come un guidatore il cui parabrezza sia stato sostituito con uno schermo televisivo. Invece del tornante di montagna che ha davanti il guidatore vede solo un’autostrada libera. In queste condizioni la corsa non durerà a lungo.

(A margine: mi vengono un mente almeno due o tre soggetti che si potrebbero altrettanto efficacemente inserire al posto di «Cremlino».)

St. Petersburg Times, Mosnews.com, Interfax, Pravda, Moscow Times

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Commenti

  1. Il primo soggetto potrebbe essere il popolo sovrano, principe senza scettro, solo con telecomando.
    Stigli    13 07 2005 - 17:28    #

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