Iraq

Pulizia etnica

7 06 2005 - 08:54 · Flavio Grassi

L’Iraq era uno dei paesi più laici del Medio Oriente, ma i guerrieri santi che l’hanno invaso dopo la guerra e il nuovo potere politico dei partiti religiosi l’hanno trasformato. Donne che non si erano mai coperte ora sono passate all’hijab, il velo imposto dagli islamisti. Bombe hanno colpito negozi di liquori, chiese e parrucchieri che tagliano i capelli in maniere proibite dal Corano.

In questo nuovo Iraq islamico che qualcuno considera un faro di democrazia non c’è più posto per gli zingari. Fino a due anni fa erano una piccola minoranza tollerata e protetta. Ora hanno perso le loro case e tutto quello che avevano. Chi poteva ha lasciato il paese, gli altri sono precipitati in una miseria senza scampo.

Philadelphia Inquirer

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Commenti

  1. Certo, due anni fà l’Iraq era assolutamente un posto paradisiaco, un buen retiro, un ideale di coesistenza fra razze ed etnie differenti, una società aperta e tollerante.

    Forse il più cretino tra i (pochi) post cretini di Pfaal.
    Il problema serissimo è l’attualità iraqena, e come uscirne con il risultato migliore per tutti. Il malinconico ricordo dei fasti saddamiti è una miserabile travisazione della storia. O no?
    RafBaroclino    7 06 2005 - 12:51    #
  2. Grazie.

    Nessuno rimpiange i “fasti saddamiti” ma che la società irachena (cosa diversa dal regime) fosse più laica e aperta prima della guerra è una tragica realtà. Tragica, prevedibile e prevista.

    Miserabile travisamento della realtà è spacciare il presente iracheno per un cammino verso la democrazia: è il contrario.

    La guerra e soprattutto i modi criminali dell’occupazione successiva hanno provocato una involuzione profonda. E questo è il problema serissimo dell’attualità. Che, secondo il mio triste parere, ormai è semplicemente senza soluzione. Forse fra qualche generazione.
    Pfaall    7 06 2005 - 13:06    #
  3. Va bene, ma noi cosa desideriamo? Tanto peggio tanto meglio, così gli americani una buona volta imparano? Che gli americani facciano bene il loro lavoro e un piano marshall 2 riporti l’Iraq sulla retta via? Sostituire gli americani con l’ONU per accompagnare il paese molto lentamente verso la democrazia? Sostegno esterno a qualche particolare forza politica irachena? Fuori tutti e vediamo cosa succede?
    cobra    7 06 2005 - 13:44    #
  4. http://www.kelebekler.com/occ/romiraq-it.htm
    ilpollo    7 06 2005 - 20:36    #
  5. sorry per l’edit ma è che nn ho scritto nulla….

    cmq è un’articolo di un po’ di tempo fa su kelebekler che spara un sacco di notizie brutte ma verosimili
    ilpollo    7 06 2005 - 20:38    #

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