Dalla luna tutto appare diverso
13 05 2005 - 10:55 · Flavio Grassi
A Topeka è cominciato un processo che sarebbe una commedia surreale se non fosse tragicamente serio.
Il Comitato per l’istruzione ha messo in piedi una serie di udienze per giudicare se sia lecito escludere le teorie creazioniste dai programmi di scienze nelle scuole superiori dello stato.
Cioè per fingere di giudicare, perché la conclusione è scontata: la farsa è stata voluta dai membri di maggioranza del comitato, esponenti della destra cristiana solidamente fedeli alla linea creazionista. Il presidente è uno di quelli convinti che la Bibbia sia da prendere alla lettera e che la creazione risalga a non più di 6000 anni fa.
Sì, avete capito bene: il presidente del comitato che controlla la pubblica istruzione nello stato del Kansas è convinto che la Terra sia stata creata poco prima che in Egitto cominciasse a regnare la Prima dinastia.
Saggiamente, gli scienziati convocati per difendere l’evoluzione si sono rifiutati di partecipare alla recita. Ha invece accolto l’invito del comitato Mustafa Akyol, un opinionista musulmano turco.
Akyol ha spiegato che insegnare l’evoluzionismo in America genera sentimenti antioccidentali nel resto del mondo.
I fondamentalisti cristiani del Kansas ci avevano già provato nel 1999 a introdurre il creazionismo nell’insegnamento scientifico. La cosa era così rozza e ridicola che è durata solo un paio d’anni. Ora si sono fatti più furbi.
I programmi scolastici definiscono la scienza come «l’attività umana volta alla ricerca sistematica di spiegazioni naturali». I creazionisti vorrebbero sostituire questa definizione con una più generica dalla quale sia assente l’espressione «spiegazioni naturali».
Due parole che fanno tutta la differenza fra mondo moderno e medioevo.
Salon, Kansas City Star, Register-Guard, et al.
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