Commenti

  1. io per votare nemmeno parto, così non devo rientrare…
    Peter    21 04 2005 - 14:37    #
  2. Astensione, astensione.
    Il quorum non supererà il 35%.
    Angelo    21 04 2005 - 17:14    #
  3. Trovo in generale non votare per fare vincere i no sia un mezzuccio squallido. Un po’ come telefonare che a scuola c’è una bomba per far saltare il compito in classe.
    Massimo Morelli    22 04 2005 - 21:34    #
  4. Un mezzuccio squallido? E perché? Non vedo qual è il problema. Se i SI hanno la maggioranza nel paese, vinceranno ugualmente. Ma se non ce l’hanno, non c’è ragione di cambiare la legge. Sta a loro dimostrare che sono in tanti, mica a me.
    Mezzuccio è quello di chi vorrebbe imporre la propria opinione senza essere maggioranza.
    Angelo    23 04 2005 - 09:11    #
  5. antonio, è un mezzuccio squallido perché non significa che la legge non si vuole cambiare, bensì che la legge non importa. posizione interessante, ma poco difendibile. si va a votare no se si ha il coraggio delle proprie convinzioni; altrimenti, perdersi nel non-voto è aver paura del responso delle urne (ed è ovvio che i catodolici obbediscano al diktat di gente come ruini: quando si vanno a contare, son sempre di meno).
    zefram    23 04 2005 - 11:09    #
  6. Lo ripeto, qui gli unici che hanno paura sono quelli che temono di non essere maggioranza ma vogliono ugualmente imporre le proprie opinioni. Se fossero sicuri di essere in tanti non userebbero toni così così offensivi nei confronti degli astensionisti.

    La legge c’è, è stata votata da una larga maggioranza di rappresentanti democraticamente eletti e a me non importa cambiarla, pertanto non partecipo al referendum abrogativo.

    Angelo (non Antonio)
    Angelo    23 04 2005 - 11:37    #
  7. Io non ho paura di niente. Ho già due figli e ho chiuso la bottega. Ribadisco quello che ho detto. Al referendum sul divorzio del 73 si è andati a votare e ci si è confrontati. Poi si è pensato al trucchetto e adesso si usa. Col trucchetto si vince, ma mi fa ridere che i maestri di morale si affidino al trucchetto, con i loro cappellini rossi e tutto.

    Io rido, ma qualcuno dovrà andare in francia per fare un figlio. E loro non rideranno.
    Massimo Morelli    23 04 2005 - 23:31    #
  8. Col trucchetto si può anche perdere, dipende dalla consistenza numerica dei SI.
    Vedremo …

    Per quanto mi riguarda, l’unico trucchetto è quello di quanti vogliono la mia partecipazione al voto solo perché a loro fa comodo, ma io non ci casco e mi astengo, che è poi il miglior modo per dire NO.

    Angelo
    Angelo    24 04 2005 - 22:44    #
  9. Non si tratta di trucchetti, bensi’ di pari opportunita’ di vittoria.
    L’attuale metodo di conteggio dei voti referendari, in sostanza, somma ai voti dei NO quelli delle persone che per un motivo qualsiasi non possono andare a votare e quelli di chi se ne frega.
    Non ne vedo il motivo.
    Meddix    25 04 2005 - 17:17    #
  10. Io credevo che il miglior modo per dire NO fosse votare NO.
    Emanuelito    26 04 2005 - 12:00    #
  11. Personalmente non andrò a votare perchè ho paura (si proprio paura) che venga cambiata la legge perchè magari un 26% degli italiani la vuole cambiare.
    [Il 26% lo potete intendere come poco più di 50% (quelli che voteranno a favore del cambiamento) di poco più di 50% (il quorum necessario).]

    Credo che se gli italiani che vogliono cambiare questa legge siano più del 50% del totale (per me l’unico motivo per cui è “giusto” cambiarla) allora che vadano a votare e che vincano.
    Thomas    26 04 2005 - 14:05    #
  12. Quello che sostengo, Thomas, è che non è una competizione ad armi pari, come è stata nei primi referendum.

    Adesso si è scoperto che si possono arruolare al no anche i moribondi, i pazzi e i menefreghisti.

    Poi se dici che siccome è un cambio dello status quo ante ci vuole più del 50% dei votanti, e cioè il 50% degli italiani, puoi anche avere ragione, ma (a mio parere) è una perversione dello spirito del referendum.

    Un quorum più ragionevole sarebbe il 50% dei votanti alle ultime politiche.
    Massimo Morelli    26 04 2005 - 22:58    #
  13. Il problema, Thomas, e’ che il fatto che vada a votare solo poco piu’ del 50% non significa affatto che il restante (circa) 50% preferisca lasciare la legge intatta.
    Di conseguenza il 26% non e’ rappresentativo del numero delle persone che vogliono abrogare la legge.
    Tra le persone che vogliono (o non vogliono) abrogare la legge ci sono sempre alcune che non possono andare a votare per motivi diversi. Poiche’ e’ impossibile quantificare questa percentuale sarebbe piu’ corretto abolire il quorum, in modo che anche chi vuole che la legge rimanga intatta debba impegnarsi per andare a votare e vincere, e non rilassarsi appoggiandosi sui non votanti.
    Meddix    27 04 2005 - 00:04    #
  14. Meddix: il 26% è ovviamente un caso limite per l’eventuale vittoria dei SI, ho anteposto un “magari” davanti alla percentuale.
    Secondo me l’abolizione del quorum è un errore molto grave: una conseguenza immediata è che saremmo obbligati ad andare alle urne per ogni raccolta firme del politicante di turno.

    Massimo: la riduzione del quorum al 50% di quello raggiunto nelle ultime politiche sembra ragionevole anche a me.
    Sul fatto che non sia una lotta ad armi pari sono d’accordo, ma perchè dovrebbe esserlo?
    La legge c’è, è stata votata da una maggioranza al parlamento il quale è stato votato a maggioranza da noi, mi sembra giusto che per modificarla o cancellarla si debba “faticare”.
    Thomas    28 04 2005 - 09:06    #
  15. Io mo astengo.

    Per far fallire il referendum, non per mancanza di ragioni nell’oppormi alle proposte dei referendari.

    Non ci fosse il quorum, sarebbe un’altra cosa. Per ora c’è.

    Saluti
    Francesco    28 04 2005 - 15:59    #

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