Commenti

  1. avevo già letto da qualche parte di questo ritorno alla coltivazione intensiva dell’oppio

    qui c’è un rapporto Onu che riporta i dati relativi alla produzione

    http://www.30giorni.it/it/articolo.asp?id=9

    si ferma al 2002, ma segnalava già una tendenza all’aumento
    che adesso , vedo, è stata confermata
    interessante notare come il rapporto dica che i talebani ad un certo punto avessero messo un notevole freno alla produzione

    no, NON è per dire che : si stava meglio quando si stava peggio ”, lo dico anche se so che non verrò creduta
    maria.jose    15 03 2005 - 11:19    #
  2. Si sa, i Talebani non amavano il gingillo occidentale dell’oppio, si divertivano di più a scarnificare la testa delle persone poco religiose, a sparare a bruciapelo alle presunte adultere e in consimili, apprezzabili, imprese.

    Oggi che l’Afghanistan è “abbandonato a se stesso” e quegli omicidi negli stadi non accadono più, possiamo finalmente prendercela con le truppe americane perchè vanno via, così come in Iraq ce la prendiamo con le truppe americane perchè restano.
    persino francesco    15 03 2005 - 22:36    #
  3. ” a che ora arriva il treno ? ”

    ” ah, si , è una bella giornata , in effetti ”
    maria.jose    16 03 2005 - 09:09    #
  4. Primo produttore d’oppio e 90% dell’eroina mondiale a portata di mano. E nessun paladino della libertà a bruciare i campi? Cazzo.

    Anche se, drammaticamente, potrebbe significare la distruzione dell’economia afghana.

    Un bel paradosso non c’è che dire.
    Domiziano Galia    16 03 2005 - 23:37    #

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