Commenti

  1. Quanto sta succedendo, quello che e` sotto i nostri occhi e` un profondo e rapidissimo riallineamento geopolitico che e` conseguenza diretta del raggiungimento del picco di estrazione del petrolio e di come gli Usa hanno deciso di affrontare il problema. Questo riallineamento, come hai ben descritto si basa sulla formazione di alleanze sono fino a poco tempo fa impensabili e sulla inevitabile creazione di conflitti economici e militari di una intensita` mai vista prima dal genere umano.

    Questo perche` il picco strutturale di estrazione del petrolio in una situazione di immenso boom demografico e in una societa` globalizzata in cui tutto dipende dalla disponibilita` di energia a basso costo e` un evento eccezionale che l’umanita` non ha mai dovuto affrontare prima.

    Ci sara` il draft e ci sara` la guerra in Iran e, come dici, prevedere come tutto questo andra` a finire e` molto difficile.
    Carlo Fusco    13 03 2005 - 20:37    #
  2. Premesso che nel Sole 24 ore di oggi la fotografia in prima pagina di Khatami reca la seguente didascalia: “Teheran ha diritto al nucleare. Lo ha detto il venezuelano Chavez al Presidente iraniano Khatami”;

    che la “beota stampa italiana” scrive da tempo dei movimenti anti-Bush di Chavez e soci “neocom”; così, tanto per citarne uno, Stefanini sul Foglio di ieri (che mi pareva avesse ispirato questo tuo post, ma non citi il Foglio tra le fonti, evidentemente mi sbaglio);

    che del resto l’amministrazione Bush – anzi il famoso Bush II descritto dalla beota stampa italiana – è in pieno recupero di consenso internazionale, che so io, Francia e Germania, tanto per cominciare;

    che tanto ci sarebbe da aggiungere, ma manca la voglia, quindi valga per tutti il fantastico esempio del Quatar dove si sta tramando pericolosamente per la nascita di una TV venezuelana, come dire che Bush trema e gli equilibri mondiali sono in pericolo perché è in arrivo un nuovo Tg3;

    tutto ciò premesso, pfaall, torno a chiederti: perché vedi tutto così rosso?
    persino francesco    13 03 2005 - 22:55    #
  3. La linea degli Stati Uniti sta accellerando processi già in atto, e per molti versi è stata proprio una controffensiva (armata e bellicosa) a un riallineamento degli equilibri mondiali contrario ai loro interessi.

    Quindi chi veramente stia facendo un asse contro chi è materia disputabile :)

    Che però tutto ciò coincida ora con un fallimento in Iraq non lo so. L’estensione del conflitto mediorientale a un’area più ampia se era un obiettivo è stato raggiunto. La messa in stallo, se non esplicitamente in crisi, dell’iniziativa europea anche. Non a caso questi paesi stanno facendo a meno di noi.

    ciao
    Antonio    14 03 2005 - 02:02    #
  4. Pfaall parla delle inziative di Chavez ( e del Brasile, dell’India ) da molto, molto tempo

    da prima di ieri ( e dell’altro ieri , e l’altro anche )
    maria.jose    14 03 2005 - 11:08    #
  5. Affascinante.

    Sembra il resoconto di un viaggio di Ciano in Germania, Ungheria, Romania, Spagna, Giappone, Manciuria e magari con incontri di nazionalisti arabi e indù. E una gitarella segreta a Mosca? Tutti volti a costruire un equilibrio alternativo a quello demo-plutocratico, naturalmente.

    Molto rassicurante per il futuro democratico del pianeta.

    Certo, se stessero giocando a Risiko, una partita equilibrata sarebbe più divertente.

    Francesco
    Francesco    14 03 2005 - 11:11    #
  6. Interessante.

    Da considerare anche la odierna legge cinese che pone una base legale ad un attacco a Taiwan. La potremmo interpretare come una presa di coscienza della debolezza militare ed economica USA.

    In caso di invasione di Taiwan gli USA potrebbero:

    a) lasciar perdere.

    b) infilarsi in una guerra convenzionale con la Cina. Prospettiva dai costi enormi sia umani che economici.

    c) escalare lo scontro sul piano nucleare radendo al suolo la Cina e sacrificando le proprie maggiori metropoli.

    La Cina giochera’ questa carta ? e in tal caso, gli USA rialzeranno la posta o lasceranno la partita ?
    Lorenzo    14 03 2005 - 12:26    #
  7. Il caso di Taiwan e` a tutti gli effetti, come sostiene la Cina, un problema di politica interna cinese.

    Tieni conto che Taiwan non e` nemmeno rappresentato all’ONU, tanto e` particolare il suo caso.

    Ah, dubito che una guerra nucleare vedrebbe il paese piu` popoloso del mondo tra gli sfavoriti. E speriamo di non scoprirlo mai.
    dasnake    14 03 2005 - 21:09    #
  8. Persino,

    Io cerco notizie non propaganda, e quindi il Foglio non è una delle mie letture abituali. Per colpa tua ho sprecato cinque minuti vagando nel castello di fumo di Stefanini e se tu vedi qualche relazione fra uno sproloquio cervellottico come quello e le mie elencazioni di fatti, vuol dire che non sai leggere.

    Poi, dì: ti senti tanto furbetto inventandoti didascalie per venir qui a darmi del disonesto in casa mia?

    E non azzardarti a replicare: sei solo un volgare troll e un bugiardello insolente. Scusati senza se e senza ma per la tua maleducazione o, se sei troppo meschino per farlo, stai zitto.
    Pfaall    15 03 2005 - 07:42    #
  9. Caro pfaall,
    spiace che ti sia innervosito fino a questo punto, davvero non riesco a comprenderne la ragione.

    Forse dovresti rileggere con maggiore calma la didascalia della foto di Khalami pubblicata in prima pagina nel “Sole 24 ore” di domenica e poi, magari, soltanto se lo riterrai opportuno, scusarti con me.

    Con il tuo permesso, comunque, indenderei continuare a leggere il blog segnalandoti, con ironia ed educatamente, come ho sempre fatto, le “elencazioni dei fatti” che proprio non mi convincono.

    Tengo a precisare che tu, invece, potrai seguitare a rispondermi anche maleducatamente, tanto non mi offendo.

    A presto, amico mio.
    persino francesco    15 03 2005 - 12:25    #
  10. O tu sei un troll incorreggibile o al Sole si sono accorti della cappella e hanno ribattuto la prima e abbiamo in mano due giornali diversi.

    La didascalia dice: «Teheran non rinuncia al nucleare. Il presidente iraniano Khatami (nella foto) ha respinto ieri gli aiuti Usa: l’Iran proseguirà i suoi piani nucleari, che non serviranno a produrre armi. Servizio a pag. 9.»

    E ovviamente il Venezuela non è citato nemmeno di striscio neanche a pagina 9, datato da Teheran.
    Pfaall    15 03 2005 - 12:43    #
  11. La didascalia della foto in mio possesso dice esattamente quello che ho scritto, tra virgolette.
    Dammi un fax che te la mando.

    Resto un troll incorreggibile,
    tranquillo.

    pf
    persino francesco    15 03 2005 - 12:53    #
  12. 027389231
    Pfaall    15 03 2005 - 14:08    #
  13. Una polemica grottesca, ma di quelle che ti fa venire voglia di andare fino in fondo.

    Ho chiamato l’apposito servizio de Il Sole 24Ore, 02-30 22 28 88 (oppure 06 da Roma) che mi ha confermato che sulla prima pagina di domenica 13/3/05 la didascalia della foto corrisponde esattamente a quanto afferma Persino Francesco, le cui parole ho letto all’operatore del Sole, e che me la ha confermate.

    Sono scandalizzato dai toni meschini di Pfaal, esprimo solidarietà a Persino Francesco, che non conosco personalmente, per l’ingiustificata aggressione subita.
    Mi chiedo quanto valgano cinque minuti (addirittura 5!!! Persino, ma come ti permetti!) di Pfaal, per giustificare tutto questo.

    Pfaal denuncia il tuo giornalaio, ti prende per il culo!
    Palmasco.
    palmasco    15 03 2005 - 14:28    #
  14. Palmasco, io i giornali li compro.

    Ho verificato anch’io e confermo quello che ho ipotizzato sopra: hanno ribattuto la prima pagina e siccome io sono mattiniero ho una copia della prima edizione.
    Pfaall    15 03 2005 - 15:02    #
  15. Comprare i giornali bastano pochi centesimi.

    Rispettare chi ti scrive non puoi comprarlo.
    E si vede.
    Palmasco.
    palmasco    15 03 2005 - 15:19    #
  16. Io sopporto i trolleraggi con pazienza zen, poi uno ogni tanto prende una bacchettata.
    Pfaall    15 03 2005 - 16:14    #
  17. Palmasco, prima di fare commenti, magari non sarebbe male informarsi sulla puntate precedenti

    in generale, eh?
    maria.jose    15 03 2005 - 16:44    #
  18. “persino” provoca e basta… palmasco se leggi i commenti dovresti averlo notato, se no, se vuoi, te li riporto io.

    pfaall è fin troppo paziente.
    dado    15 03 2005 - 17:24    #
  19. Insisti con i trolleraggi, non ti scusi, ovviamente, né i tuoi esimi lettori notano questo piccolo particolare – a costoro non interessa la realtà, è una desolante questione di schieramento e militanza – e seguitano ad attaccarmi senza evidentemente aver colto il senso di quello che ho scritto. A testa bassa, come al solito.

    Ho mosso delle critiche ironiche e centratissime, sono disposto ad aprire un dibattito su ciascuna di esse.

    Traduttori UE, caso Arar, bricolage semantico, oil for food, iran, libano, ecc., ho segnalato una serie di forzature, errori di prospettiva, disinformazione e propaganda, che talvolta leggo nel bricolage di pfaall.
    Il quale, beninteso, è un intellettuale, qui non è macchianera, siamo comunque in serie A.

    Per questo delitto di lesa maestà, una critica anche spinta ma solidamente motivata, sono stato svillaneggiato dai cortesi lettori del blog e ho risposto per le rime perchè, come dice Dado in termini più rozzi, con gli esagitati (come con i finti cortesi) è difficile confrontarsi.

    Grazie mille Palmasco per la solidarietà. Vorrei dirti però che me la sono cercata, perché pfaall mal sopporta le mie critiche e io rincaro la dose. Quindi i suoi attacchi davvero non mi tangono essendo, nella sua prospettiva e un po’anche nella mia, giustificati.
    persino francesco    15 03 2005 - 18:54    #
  20. Quella di dotarsi di canali di notizie che siano di supporto alle rispettive visioni (o con un punto di vista che si ritiene più equilibrato) è una delle preoccupazioni del momento, altro che pensata risibile.
    Se non bastasse l’esempio paradigmatico di Al Jazeera e Al Arabiya, sia i francesi che gli americani (col canale in lingua araba) si stanno muovendo nella stessa direzione.

    Dello sforzo francese, peraltro molto contestato dall’opposizione, ne parla oggi lemonde:

    http://www.lemonde.fr/web/article/0,1-0@2-3236,36-401837,0.html
    Antonio    16 03 2005 - 15:41    #
  21. palmasco, ti sei dimenticato di chiudere con:
    ”... per tutto il resto c’è Mastercard”.
    obender71    16 03 2005 - 19:38    #
  22. Il Serpente,

    in una guerra nucleare credo che conti anche il numero di vettori e testate e la loro affidabilità.

    Azzarderei un rapporto decine di migliaia USA contro centinaia Cina, e ancora meno se devono attraversare il Pacifico. Mi sa che non c’è gara.

    E neppure in una guerra convenzionale: non ho notizie di carri armati cinesi più recenti di copie dei T-62 sovietici, hanno un pugno di ottimi SU-27 e … basta. Sono una potenza imperial-nazionalista-pacifista.

    Saluti

    Francesco
    Francesco    18 03 2005 - 15:04    #
  23. Per una guerra convenzionale non c’e’ gara solo sulla carta. In pratica gli USA hanno gia’ speso troppo in termini economici e di immagine interna nei ultimi due conflitti. E la Cina deve rendere molto meno conto alla propria opinione pubblica dei propri morti. Se domani volessero riprendersi Taiwan con la forza mi sa che gli USA potrebbero fare ben poco in pratica.

    Ma ritengo che l’opzione militare non sia conveniente per nessuno. Mi sa che per la Cina e’ piu’ facile convincere gli USA ad una “riunificazione pacifica” con Taiwan sventolandogli sotto il naso i miliardi di titoli in dollari che hanno comprato… se li rovesciassero sul mercato cosa succederebbe al dollaro e all’economia americana ? altro che bombe atomiche…
    Lorenzo    18 03 2005 - 16:20    #
  24. Una guerra tra Cina e Usa è totalmente fuori discussione. Detto questo i secondi in questo momento non sono nemmeno in grado di attaccare l’Iran. In fondo sono riusciti a dare addosso (e senza la capacità di controllare la situazione successiva) solamente ad uno dei paesi più arretrati del mondo e a una nazione isolata, militarmente disinnescata da anni di ispezioni e embargo, e prima ancora da due conflitti sanguinosi.
    Tutto considerato avevano dato maggiore dimostrazione di forza con Bush padre.

    ciao
    Antonio    18 03 2005 - 16:47    #

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