Commenti

  1. orpo. sembra fascisti su marte. il primo paragrafo poi è fantastico. peccato che dopo si perda un po’.
    samuele    9 01 2005 - 10:48    #
  2. Non sono del tutto d’accordo. Se vai a leggerti robe tipo la rivista del CAI, il linguaggio usato e’ quello, per cui non gli darei questa “colpa”. Ed aggiungerei che se e’ vero che l’alpinismo piaceva ai fascisti, questo non lo rende uno sport fascista.

    Semmai avrei da ridire sul fare un comunicato stampa per una cosa del genere, sulla citazione di Credito Valtellinese e imprenditore siderurgico (tanto piu’ che non ha fatto uso del rifugio, essendo arrivato alle 8:45 e partito poco dopo) e soprattutto sull’uso dell’elicottero.. se vuol gloriarsi di essere un alpinista, lo faccia almeno facendosi la sfacchinata dal fondovalle, tanto piu’ che l’approccio al Marco e Rosa non e’ affatto banale. Tra l’altro, mi viene in mente che in molte parti d’Italia (ad es. in Trentino; non sono sicuro della Lombardia) un uso del genere dell’elicottero e’ addirittura vietato.
    Emanuele    9 01 2005 - 12:16    #
  3. Calma. Chi ha mai detto che l’alpinismo sia uno “sport fascista”? Primo: io personalmente passerei la mia vita in montagna e non sono fascista. Secondo, non esistono sport fascisti né comunisti o liberali.

    So bene che la letteratura alpinistica abbonda di enfasi retorica. Quello che rende questa velina grottesca è la piaggeria servile dell’estensore nei confronti del politico, e questa è davvero una cosa da regime – più o meno da operetta non importa. E poi c’è la distanza abissale fra la magniloquenza e la nullità dell’impresa. Come giustamente rilevi, uno che si fa portare in elicottero fino al rifugio di tutto fa sfoggio tranne che delle qualità (soprattutto morali) dell’alpinista.
    Pfaall    9 01 2005 - 13:19    #
  4. I mondiali di sci non mi pare possano portare beneficio alla montagna, magari all’economia di certe zone di montagna sì, ma alla montagna non credo proprio!
    Tommy    9 01 2005 - 14:13    #
  5. Tragicomico
    marco    10 01 2005 - 02:29    #
  6. Scusa per lo “sport fascista”. Ricordavo che il fascismo aveva alquanto incoraggiato l’alpinismo ed ho creduto che il tuo riferimento al “regime” avesse a che fare con questo. Quello che volevo dire era proprio che non ha senso parlare di sport fascista (o di qualunque altra tendenza politica). Ma vedo che il problema me l’ero creato da solo.
    Emanuele    10 01 2005 - 06:50    #
  7. Ho riportato il tuo articolo sul newsgroup it.sport.montagna dove ha suscitato una discussione torrenziale.

    http://snipurl.com/bwds

    http://groups-beta.google.com/group/it.sport.montagna/browse_thread/thread/76693c3ec46d9d28/571817beb2e688e9#571817beb2e688e9
    blau    10 01 2005 - 08:01    #
  8. santo cielo… per chi se lo ricorda: immaginate il comunicato letto con la voce del Bracardi di Alto Gradimento, quando faceva il fascione (mi par di ricordare) Catenacci che narrava le gesta del duce…
    mucho maas    10 01 2005 - 10:22    #
  9. aggiungerei: ...In un gesto di romana bellezza!!!
    albertaccione    11 01 2005 - 03:21    #
  10. Sport fascisti?
    Non sapevo ci fossero sport fascisti; per la verita, non sapevo che ci fossero ancora fascisti in giro.
    Ma comunque sia, quali sarebbero invece gli sport comunisti??
    Antonello Leone    12 01 2005 - 01:01    #
  11. Anch’io sono stato sul bernina. Al Marco e Rosa, pero’, ci sono arrivato a piedi dopo dieci ore di passeggiata fra seracchi e crepacci. Alemanno avrebbe potuto farsi portare in elicottero fino in cima…
    sergio    12 01 2005 - 06:30    #
  12. Non mi stupisce. L’estate scorsa Alemanno e Fini si sono presentati alla cerimonia di ricollocazione del Cristo degli Abissi di San Fruttuoso, giusta conclusione dell’evento mediatico costruito sulla vicenda dal presidente della regione Biasotti. Anche lì non si sono limitati ad assistere, ma coaudiuvati dai servizi d’ordine che tenevano lontana la turba si sono immersi con tanto di bombole e pinne.
    Risultato: molti dei locali per cui il luogo e l’avvenimento hanno un significato particolare non hanno potuto partecipare.
    E poi perchè due esponenti politici di questo peso si sdraiano in modo così scomposto e rapace su un ambito e una situazione che non gli appartiene?
    Sì dirà il ruolo istituzionale che ricoprono glielo consente senza dare adito a dubbi. Bene allora si sarebbero dovuto presentare da rappresentanti del governo, giacca e cravatta, non come compagnoni di partito che tutto possono in virtù dei propri privilegi.
    E Alemanno è quello presentabile, moderato e attento al sociale.
    In attesa di dirimere la questione del regime possiamo cominciare a dire che questi figure, oltre a essere dei patenti incompetenti, hanno una concezione dello stato e della politica semplicemente primitiva.
    Non so se può essere significativo ma io ho perso qualsiasi rispetto dell’avversario.
    Antonio    12 01 2005 - 12:09    #
  13. ragazzi che tristezza…
    cmq, caro Flavio, il concetto di Regime è applicabilissimo da tempo a questa Italia. un regime non deve ricalcare per forza (a parte questo caso) il fascismo…
    Peter    16 01 2005 - 17:06    #
  14. io, francamente, non sapevo che ci fossero in giro sport che non fossero fascisti (cfr. de coubertain e foucault).
    andrea    17 01 2005 - 05:58    #

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