Commenti

  1. Ma con quello che costa la sperimentazione (che poi comunuque recuperano…) che senso avrebbe partire VOLUTAMENTE da un vicolo cieco? E’ comunque una spesa non-sense!
    Domiziano Galia    10 11 2004 - 15:24    #
  2. Non è un problema di razza. Tanto per cominciare le razze non esistono nella specie umana. Semmai dobbiamo parlare di etnie la cui origine ha natura sociale e non genetica. Non si tratta di una distinzione “politicamente corretta” ma di un’affermazione con basi scientifiche. Ci possono essere maggiori differenze fra il DNA di due bianchi, ad esempio fra un piemontese e un abruzzese, che fra un bianco o un nero.

    Tuttavia, per ragioni storiche, può capitare che in una certa etnia sia presente con maggiore frequenza una certa sequenza di codoni. Dato che è abbastanza semplice selezionare un campione sperimentale su base etnica piuttosto che analizzare il DNA di migliaia di individui per determinare il campione giusto, si è fatta la scelta riportata nel suo articolo. L’obiettivo tuttavia è quello di arrivare a farmaci “ad personam”, ovvero costruiti in base al DNA di ogni singolo individuo. Se ci si riuscirà, allora tutti quei problemi che nascono dal fatto che per ognuno di noi ci possono essere farmaci inefficienti se non addirittura dannosi, sarà solo storia passata.
    Dario de Judicibus    16 11 2004 - 19:02    #

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