Commenti

  1. Insomma, non voglio farti complimenti gratuiti, ma certe cose, spiegate in modo così semplice e chiaro, le leggo solo qui :-)
    Marco Rognoni    29 10 2004 - 03:13    #
  2. davvero: chiaro, sintetico, documentato. stimola il cervello a ragionare.
    al    30 10 2004 - 15:46    #
  3. Gran bella analisi di un fenomeno del quale noi stessi abbiamo vissuto un paio d’anni fa le prime fasi, durante un lungo overland in Asia Centrale. A metà 2002 nelle ex-repubbliche sovietiche l’Euro iniziava già ad essere preferito al dollaro e in buona parte dell’area era normale assistere alla diffusione della nostra valuta come mezzo di scambio, parallelamente a quella americana. Ne rimanemmo molto sorpresi. E ancora, lo scorso anno, eravamo di nuovo in Russia ed era ormai evidente che ad est l’Euro stava sostituendo il dollaro in tutte le transazioni. La nostra impressione fu che nel momento in cui la mafia russa e il mercato nero avessero definitivamente indirizzato l’economia sovietica verso la valuta europea, sarebbe iniziato il repentino crollo del potere del dollaro sullo scacchiere globale.
    Ormai Pfaal è la mia prima lettura quotidiana…
    carlo    31 10 2004 - 17:03    #
  4. Sono appena tornato da un mese di lavoro volontario con una ONG in Brasile. Ovunque l’Euro viene trattato a un prezzo estremamente favorevole, e nessuno vuole più dollari americani, credo anche per l’antipatia che in generale provano tutti i sudamericani nei confronti degli Stati Uniti, mentre il fatto di essere riusciti a creare tra l’altro una moneta stabile ed appetibile in alternativa provoca per reazione una corrente di stima e simpatia nei confronti degli europei; teniamo conto che gran parte della popolazione è composta da immigrati dall’Europa stessa.
    Un saluto
    marco ceruti    2 11 2004 - 04:17    #

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