Commenti

  1. Caro Pfaall,
    1) il tuo blog ora non mi appare più interessante, mi appare straordinariamente interessante.
    2) Non so se dove sei tu funziona allo stesso modo, ma in campi profughi nell’ex Iugoslavia era obbligatorio (cioè si era allontanati anche se si richiedeva di restare) dopo sei mesi di volontariato per altrettanti mesi di pausa perché il peso del molto dolore altrui rischiava di fare danni e a volte permanenti. E poi non si è più buoni a fare per nessuno. Così mi fu raccontato e credo che sia vero. Perciò non sentirti in colpa quando doverosamente ti allontanerai per ritornare dove la cataratta della mente su cosa è Terra è endemica :-)
    Anche se non ti conosco permettimi di spedirti un abbraccio.
    Enrica    27 07 2004 - 09:52    #
  2. Grazie Enrica, mi terrei volentieri l’abbraccio ma devo passarlo al mio giovane amico Federico (sigh!): in Africa c’è lui, io mi limito a pubblicare le sue corrispondenze.
    Pfaall    27 07 2004 - 10:41    #
  3. Graze a TE Federico per ricordarci che ogni giorno c’è davvero qualcuno che lotta per cambiare e migliorare, persone come te, ad esempio :-)
    Noi ci limitiamo ad ascoltarti e a leggere i tuoi reportage con estremo interesse.
    Proprio oggi leggevo che “Il livello minimo di reddito [in Italia], considerato necessario per condurre una vita dignitosa senza lussi ma con l’indispensabile, si attesta sui 1700 euro” (dal sito del Corriere della Sera).
    Ora, è vero che esistono vari tipi di povertà, ma quando leggo queste cose e penso ai MILIONI di persone chi vivono al di sotto della VERA soglia di povertà (meno di 1 USD al giorno), beh, diciamo che non ho parole…
    Buon lavoro!
    Marco Rognoni    27 07 2004 - 10:54    #
  4. La differenza enorme che una volta c’era tra la vita di un proprietario terriero e quella di un bracciante, la ritroviamo oggi tra la vita di un nordoccidentale medio e un subequatoriale medio.
    Lo sfruttamento delle risorse naturali e umane dell’Africa garantisce il benessere di pochi africani e di tanti altri fuor d’Africa. Quando si sta in Africa, non si può far finta di ignorare che là una birra industriale costa come il reddito medio di un mese, non si può ignorare che le guerre civili sono attizzate dalle grandi compagnie occidentali che estraggono petrolio diamanti e minerali, che praticano la monocultura di prodotti per l’esportazione. Facile che in un volontario monti la rabbia per tutto questo, ma deve evitare di sentirsi “in colpa”: buon lavoro Federico.
    al    27 07 2004 - 15:12    #
  5. Volevo dirti solo grazie. Ciao
    rena    28 07 2004 - 07:54    #
  6. Ooops… Chissà quando imparerò che si devono sempre leggere anche le scritte in piccolo (e grigio)? :-)
    L’abbraccio 1 è per Federico, l’abbraccio 2 per te che mi dai la possibilità di leggere sia le cose interessanti che scrivi tu sia ciò che scrive lui.
    Enrica    28 07 2004 - 18:18    #

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