Commenti

  1. Risposta a “Dimenticare Berlusconi”, di Flavio Grassi.

    (...perché chiudete i topic così presto? :)

    E’ vero, condivido quasi completamente l’analisi e le inerenti deduzioni. Di queste, mi colpisce il constatare che lo “sprinter” non c’è... mi costringo a condividere l’opinione, più per quel che vedo intorno che per voglia, pensando che in realtà lo “sprinter” non serve: come giustamente osservato, per dare il jab definitivo al claudicante pugile sarebbe sufficente non un “passista”, bensì un discreto corridore dei 5000 metri.

    Peccato che Prodi si intenda più di passeggiate in bici che di maratone, e nell’averlo riscelto come suo “schwerpunkt” il centro-sinistra punta sul prestigio della sua esperienza europea, non pensando che alla gente comune verrà piuttosto in mente una frase tipo “proprio non avete nessun altro, eh??”.
    Mi viene in mente Sartori che amaramente commentava, anni fa, il “governicchiare” di Prodi in una compagine di governo costantemente ricattata da Bertinotti, periodo che gli servì per far inciampare il colpevole D’Alema e acquisire ipoteche che stanno fruttando ora.

    Tornando al paragone sportivo, un ottimo maratoneta il centro-sinistra lo avrebbe ma non sa sedurlo efficacemente, tanto da concedergli il sommo piacere di amministrare realtà cittadine.
    Se di incapacità di seduzione non si tratta, allora è una buona scelta: Cofferati a Bologna ha l’opportunità di sbiadire l’opinione di “troppo popolano” che i ceti moderati hanno di lui, a favore di una sfumatura più tecnica, più politicamente altolocata, più “di governo del Paese”.

    Questo però vuol dire che l’attuale Prodi altro non è altro che un candidato premier “di preparazione”: in caso di vittoria alle prossime politiche avremmo una specie di governo di centro-sinistra “di rodaggio” che spiani la strada ad un successivo governo Cofferati, sostenuto da una larga intesa del basso e medio ceto e da una scarsa diffidenza e ostilità da parte del ceto industriale e imprenditoriale, che già in passato gli attribuirono sorprendente confidenza nonostante i milioni in piazza da lui catalizzati.

    Se ho ragione, saluterò un governo Prodi, nel 2006, con un mesto e rassegnato sorriso, confortato dall’idea che un “governicchio” è sicuramente meno peggio dell’attuale “governaccio”, fortemente sperando che a lungo termine si riesca finalmente ad avere persone, personaggi capaci di isolare le ricattatorie frange estreme e consentire finalmente una maggioranza non risicata.

    Saluti

    Leo
    Leo    5 07 2004 - 10:09    #
  2. Leo, I thread si chiudono automaticamente dopo 2 settimane per evitare che diventino centri di culto del Lingam chimicamente rafforzato.

    Credo anch’io che nel 2006 (posto che ci si arrivi) dovremo sorbirci un’onesta amministrazione condominiale prodiana.

    Però Cofferati come candidato premier sarebbe un suicidio elettorale anche fra dieci anni. Non si libererà mai del marchio del sindacalista. Il ceto dirigenziale lo rispetterà anche, e magari lo voterebbe, ma il popolo a cui la Cgil fa venire l’orticaria non voterà mai una coalizione che abbia la sua faccia.

    Io un nome l’avrei in mente. Vedremo come si comporta nei prossimi mesi e poi ne parliamo.
    Pfaall    5 07 2004 - 12:34    #

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