Commenti

  1. Quando passava il Duce, piangevano uomini, donne e bambini.

    E, poverino, l’hanno appeso per i piedi.

    Seriamente, siamo ancora ai diritti sociali contro i diritti civili e politici? Al “si stava meglio quando si stava peggio”?

    Poi penso ai voti che portano a casa Alemanno e Bertinotti …

    Tristezza bicontinentale

    Francesco
    Francesco    25 06 2004 - 10:34    #
  2. Eh, no!

    Prima di Chavez la censura impediva qualsiasi notizia contro il governo. Oggi i giornali scrivono le peggio cose sul presidente. Chavez è stato eletto due volte, e si sta per votare un referendum di revoca. Cosa che noi non possiamo fare per mandare a casa Berlusconi, per esempio.

    Si può dissentire quanto si vuole dal populismo di Chavez, ma un po’ di fatti prima dell’ideologia per favore.
    Pfaall    25 06 2004 - 10:42    #
  3. E pensare che negli sprazzi di TG che capita di vedere, cercan di far passare Chavez solo come un nemico della patria e del popolo. Solo che le manifestazioni di protesta son tutte del ceto più abbiente, lo stesso che – credo -ci penserebbe nemmeno un secondo a chieder l’aiuto della CIA per l’ennesimo golpettino nel cortile di casa dalle vene ormai troppo aperte. Salut, Strenik.
    strelnik    25 06 2004 - 11:04    #
  4. “Una reazione che ben pochi presidenti possono provocare”. Non è vero: anche io piango quando vedo passare Berlusca…
    steu    25 06 2004 - 17:14    #
  5. Chavez e il Duce. Interessante analogia, bisognerebbe approfondirla: quanti colpi di stato pilotati da genzie di intelligence straniere ha dovuto subire il fascismo?
    GePs    27 06 2004 - 10:10    #
  6. Guardate che le mie info vengono dal Manifesto. Che, a furia di sostenere Castro, ha imparato a riconoscere i caudillos cialtroni.

    Anzi no, visto che le buffonate di Kirchner continua a prenderle sul serio.

    Auguri

    Francesco
    Francesco    28 06 2004 - 10:24    #
  7. - Su Chavez cito sempre un termine usato dai suoi oppositori: “robolucionario”, cioé “ruboluzionario”. – Ricordo anche cosa dichiarò al tempo della sua ascesa: di ispirarsi a Mussolini, Lenin, Castro. In questo ha ragione, i dittatori hanno tutti un solo colore, e non raccontiamoci quella dell’uva sulle differenze cubane: Guevara, il santo graal di preti teologia della liberazione, era il presidente dei tribunali speciali, cioé uno che ne mandò alla morte parecchi, tra preti, gay, oppositori… – Di Chavez ne vedremo delle belle, anche perché è più stupido di Lula che almeno, dopo la sua elezione, ha mollato l’ipocrisia verde e scelto la trans-soya utilizzata da 10 anni negli USA senza neanche un mal di pancia…
    Paolo    1 07 2004 - 04:27    #

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