Commenti

  1. Sono secoli che l'interpretazione del testo, l'esegesi, la semiotica o qualsiasi altra analisi si è strumentalmente a l'una o l'altra causa. Ma l'articolo mi ha fatto sorridere perchè solo poche settimane fa ho usato simili sillogismi (forse un po' pretestuosi, da vero Apple-taliban) per associare alla storia informatica del Mac il riformismo italiano, i progressisti di tutto il mondo, dai liberal americani ai labouristi israeliani :-) Una celebre campagna pubblicitaria Apple a cui Dario Fo ha prestato la voce in un breve filmato dove si diceva che "solo chi è talmente folle da pensare di cambiare il mondo lo farà davvero".
    :-)
    Rudy    27 05 2004 - 19:37    #
  2. E pensare che Umberto Eco, giusto dieci anni fa, spiegava come il Mac sia affine al cattolicesimo e il PC (si parlava ancora di MSDOS) al protestantesimo. Mai stato d'accordo, per inciso, e oggi sono pure cambiate molte cose, tassonomicamente parlando.

    Io sono due anni che ho in canna un post sulle impressionanti similitudini tra Gates e Berlusconi (e relativi M$ e FI), ma non mi convinco a tirarlo in fondo.

    vic    27 05 2004 - 23:48    #
  3. Beh, dopo una dura giornata di lavoro su Mac, lasciatevelo dire: è più facile convertirsi all'Islam.
    leo    28 05 2004 - 00:39    #
  4. Ma davvero l'Islam è un credo user friendly? al di là, beninteso, di ammiccanti analogie (quelle che rendono simpatico un giornalista o brillante uno scrittore). Siete davvero certi che una religione così fortemente strutturata e piena di dogmi, piena di "fai questo" o "non fare quello", persino concernenti abbigliamenti e coiffeuring, sia una religione a misura di 'utente'? Bisogna rifletterci su: forse ormai semplice vuol dire "iper regolamentato". Più una pratica (religiosa, informatica) è sovrabbondante di normative meno lascia spazio all'iniziativa personale, alla decisionalità individuale, e forse, in ultima analisi, alla responsabilità. allora d'accordo, cambiamo il significato di semplice, una buona volta: "semplice" è ciò che non prevede oscillazioni derivanti dalla mia libertà decisionale. "Complesso" è tutto ciò in cui i vincoli delle regole sono blandi, ed io sono costretto a muovermi senza guida, senza salvagente, perfino facendo io le regole, in alcuni casi, durante il proseguo del gioco (Wittgenstein diceva "why can't we make up the rules as we go along?"). E non ci sono dubbi: tutta questa libertà mi da il capogiro, mi atterrisce. Allora, se riformuliamo così lo spettro semantico di queste due parole, va bene dire che le religioni come quella musulmana sono user friendly. Ma la scrittrice musulmana deve essere accorta: è un ribaltamento prospettico quello operato, sicchè quando lei scrive "essere musulmana è gratificante perchè mi lascia il controllo", sta esprimendo il concetto inverso: "è confortevole essere musulmana, perchè ho delegato il controllo ad una struttura superiore, e così è tutto sotto controllo".
    Di Mac non so nulla, ma mi sembra si tratti un po' della versione elitaria di ciò che invece la microsoft produce per la grande vulgata. Che ne dite se parlassimo di Linux, invece, per quanto riguarda libertà personale a 360 gradi e autodeterminazione responsabile?


    Grande Pfaall, continua sempre così.
    emanuele    29 05 2004 - 12:45    #

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