Commenti

  1. Gia'.
    Le vere torture, le vere disgrazie, i veri campi di prigionia ci sono solo a Guantanamo, Cuba (non quella di Castro, quella cattiva degli Stati Uniti). Li' si che ci sono i veri carnefici e le vere ingiustizie che tu denunci http://www.pfaall.com/it/arch/000456.html, qui http://www.pfaall.com/it/arch/000515.html e qui http://www.pfaall.com/it/arch/000554.html.
    Quasi quasi disdico la prenotazione per guantanamo beach e mi lancio verso l'esotica e liberale Corea.


    Vano    24 02 2004 - 21:38    #
  2. Sciacalli e Creduloni... Puah.
    Perche' non provi a scriverle dalla Corea certe cose?
    Vano    24 02 2004 - 22:04    #
  3. Vano, nella foia di dimostrare una qualche forma di "malafede", stai facendo uso di uno "straw man argument": Pfall fa (giustamente) notare come il sito segnalato non sia propriamente una attendibile fonte; non c'entra nulla con il problema dei diritti umani in Corea del Nord. Semmai c'entra con il fatto che quanto si trova su Internet non sia sinonimo di attendibilità (non più di altre fonti). Ergo, sciogliti il laccio, così la pacca entra in circolo e ti dai una calmata.
    zef    25 02 2004 - 00:25    #
  4. Puah, Zef, e i Creduloni.
    Cito (da te): "quello che si trova in internet non sempre e' sinonimo di attendibilita'". Ma allora perche' Pfall (o Puah? mah...) e' ne giusto e tutti gli altri (Camillo prima, 1972 poi ecc.) sono Sciacalli? Il giorno che mi fate un bel servizio sui diritti umani della gente in Cuba (quella vera, sotto dittatura, non quella di Guantanamo) sono disposto a accettare le misere e pulciose argomentazioni sulla Corea. Prima di quel giorno, avete da guadagnarvela la credibilita' (che altrimenti, per usare il tuo ragionamento, e' ideologicamente presunta).
    Pero' grazie, il tuo intervento una cosa l'ha chiarita: chi sono i creduloni.
    Vano    25 02 2004 - 19:41    #
  5. Creduloni sono quelli che non amano guardare i fatti.

    Ma mi sa che più che un credulone questo Vano sia il rappresentante del nostro venditore di fortuna per lo stato dell'Indiana.
    Pfaall    26 02 2004 - 10:00    #
  6. Che fai, Puah, mi tracci? Riveli al mondo il mio domicilio? Sei peggio della Cia (quella cattiva che sta' dietro a tutti i complotti illiberali del mondo)... Che dici, posso aprire un blog per lamentarmi (a vanvera) dei miei diritti umani calpestati? E delle terribili violazioni della privacy che subite?
    Non so bene a chi ti riferisci quando parli di venditore di fortuna ma di certo non rappresento altri che me stesso.
    Vano (l'indiano)

    p.s. i creduloni son quelli che non amano guardare ai fatti, ma e' un fatto che in Corea la situazione dei diritti umani sia tragica (e che rimane tale nonostante tu faccia le pulci agli altri blog), e' un fatto che la Corte Suprema americana sta' per decidere sui fatti di Guantanamo, e' un fatto che l'emendamento costituzionale proposto da Bush (giusto o sbagliato) invece che essere imposto al popolo (come succede a Cuba) prima di entrare in vigore deve essere votato (si chiama democrazia e, anche se tu non lo scrivi, e' un fatto che ci sono paesi che ancora non sanno cos'e').
    Gli sciacalli, invece, son quelli con perizia balistica saccheggiano il web alla ricerca di minuzie e cavilli che diano una qualche parvenza di ragione ai loro (ideologici) ragionamenti.
    In tutto cio' io mi accontento di essere un lettore (critico, pero')
    Vano    26 02 2004 - 20:46    #
  7. Allora trolleggi senza leggere, Vano. Io non ho parlato della Corea. Ho parlato del signor (si fa per dire) Charles Burke, venditore di libri per fare fortuna (vai a vedere qualcuno dei siti che ho citato), il quale è anche l'editore del libro che racconta le storie lacrimevoli dei rifugiati. Parlo di un essere spregevole che usa le tragedie altrui per arricchire se stesso. E ne parlerò ancora perché quello che sta facendo è davvero criminale.

    Non si può partire dal principio che il nemico del tuo nemico è tuo amico. Così si creano e nutrono i mostri. Per combattere i dittatori bisogna fare attenzione agli amici che uno si sceglie. E non bisogna credere a chiunque dica quel che vuoi sentire. La rete è piena di truffe. E io ho indizi sufficienti per sospettare fortemente, anche se non ancora per dimostrare, che la sedicente associazione Life Funds For North Korean Refugees di Charles Burke sia una truffa. Particolarmente ignobile, come potrai forse capire.

    Se sei un lettore critico, guarda i fatti di cui sto parlando, non quello che ti dice la tua ideologia.

    p.s. io traccio automaticamente tutti quelli che commentano. Permetto a chiunque di usare il mio spazio per dire la sua opinione, ma voglio sapere chi sto facendo parlare.
    Pfaall    27 02 2004 - 09:31    #
  8. Facciamo cosi': da buon indiano ti offro il calumet della pace (ed evito di rispondere ai trolleggi vari) ma mi permetto un'osservazione. Nel mese di febbraio (quanto meno) la tua attenzione e' tutta focalizza sulle aberrazioni di Bush e le brutture dell'America; mai una parola sul resto del globo. L'America che dipingi tu e' razzista (cfr. governare con la fantasia) antidemocratica (bushocracy) fondamentalista (iranizzare l'america) torturatrice (Welcome to Guantanamo Beach) e naturalmente delirante (buttata a mare la guerra preventiva e altre innumerevoli punzecchiature). Praticamente sembra la Cina. Invece qui (giusto ieri all'Universita' di Notre Dame, Indiana) si organizzano pubblici dibattiti (ad esempio) sulla vicenda del gay-marriage con i "fondamentalisti" (come li chiami tu) religiosi e i rappresentanti liberal, con gli omosessuali schierati in bella mostra di se' con la loro magliettina colorata da una parte, e i cattolici dall'altra. E' per questo che tu trovi tanto materiale: perche' se ne parla, ci si confronta, si discute e alla fine (non dimenticarlo) si vota. Si chiama democrazia, non c'e' da tutte le parti. A me piace. A quando dunque un bel servizio su Cina, Sudan, Iran, Corea del Nord, Cuba, Laos, Yemen, Siria ecc.? Seppellisco l'ascia di guerra, aspetto trepidante, e spero che tu non parli con lingua doppia.
    Augh.
    Vano    27 02 2004 - 16:51    #
  9. A quando potrò scriverne qualcosa che non sia vuota retorica.

    In ogni caso, io preferisco occuparmi, nell'ordine:
    1) delle cose sbagliate che faccio io;
    2) delle cose sbagliate che fanno quelli a cui voglio bene;
    3) delle cose sbagliate che fanno quelli che rispetto anche se mi sono lontani.

    Trovo poco utile occuparmi di quelli che disprezzo. Ripetersi tutti i giorni che il regime cinese fa orrore è liturgia e basta. E io sono un miscredente, le liturgie mi annoiano.
    Pfaall    27 02 2004 - 17:42    #
  10. Ok.
    Attento pero' perche' alla lunga la tua liturgia rischia di diventare quella dell'antiamericanismo: e' un rito semplice, monotono, ripetitivo e profondamente falso. E non e' neanche tanto originale perche' e' la religione di Stato di tanti falsi profeti da chissa' quanti anni. E, almeno in Italia, rappresenta l'epitome della retorica.
    Ma comunque grazie per il dialogo e scusa per l'intrusione: io che non sono miscredente ti ricordero' questa sera nelle mie preghiere.
    Vano    27 02 2004 - 18:03    #

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