Commenti

  1. Ormai abbiamo oltrepassato la follia più pura.
    Ma servizi di questo genere possono ancora considerarsi giornalismo?
    :-(
    Rhadamanth    10 06 2005 - 18:48    #
  2. Beh, vabbè, stronzata più, stronzata meno. Dopotutto è da 50 anni che i comunisti sostengono di aver liberato l’Italia.
    GB    10 06 2005 - 22:35    #
  3. Vogliamo parlare dell’ultima puntata de “La Grande Storia” su Pavolini? Con l’autorevole complicità di Paolo Mieli…
    attilaV    10 06 2005 - 23:25    #
  4. Gentile autore,
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    LiberoBlog Staff
    LiberoBlog Staff    12 06 2005 - 16:56    #
  5. SI in effetti la storia non è ancora chiara, ma credo che ognuno debba prendersi le proprie resposnabilità per le decisioni che assume.In particolare quando un capo di stato, specie se dittatoriale, e quindi ancora più responsabile delle proprie deicisioni, decide di entrare in guerra (trascinando tutto il paese con se favorevole o meno), si deve assumere completamente la responsabilità delle sue decisioni e dei suoi fallimenti. Non giochiamo al nazista che durante il processo di Norimberga quando gli hanno chiesto perchè ha ucciso gli ebrei con il gas ha risposto me l’ha detto qualcun’altro.
    Della serie ma se uno ti dice di buttarti giù per il fosso, se lo fai è una tua decisione non di qualcu’altro.
    Forse Churchill era più astuto di Mussolini
    fRANCESCO    13 06 2005 - 12:22    #
  6. La cosa non è poi così strampalata, e le prove non sono solo state sepolte nella fantomatica borsa del Duce. Per esempio prima dello scoppio della guerra quando le truppe tedesche si posizionarano sul Brennero solo l’esercito italiano si mobilitò sull’arco alpino: i francesi non mossero neppure un dito per contenere quella che poteva essere la prima ondata germanica. La pressione italiana, anche se non si sparò un colpo, fu un gesto simbolico molto forte. Il conflitto fu solo ritardato e poi l’allenza con Hitler fatta comunque e poi sappiamo tutti come è andata a finire.
    Ad ogni modo anche il carteggio con Churchill, e poi le varie azioni diplomatiche di Mussolini sono state sempre considerate, per quanto concerne la politica estera, un paciere tra la germania e l’inghilterra.
    Quindi il servizio del Tg2 non è una mera stronzata, eppoi non è questo il revisionismo di cui avere paura.
    Saluti a tutti
    Maicol    13 06 2005 - 12:52    #
  7. A me invece sembra proprio una stronzata completa.

    Il 10 giugno 1940 Churchill era primo ministro da un mese, e sicuramente non voleva venire a patti coi tedeschi (altrimenti lo avrebbe fatto): che interesse poteva avere nella presenza italiana ad una trattativa che escludeva? Inoltre non era affatto chiaro che l’esercito italiano si sarebbe rivelato una tigre di carta: la dichiarazione di guerra italiana lo forzo’ a disperdere nelle colonie (specie in Africa) le scarsissime forze di terra di cui disponeva. Non dico che non abbia cercato di far leva su Mussolini per “calmare” Hitler, ma non mi sembra si possa dire che Mussolini gli abbia dato retta, almeno in questa occasione.

    Per quel che riguarda i francesi, se volevano essere invasi dagli italiani invece che dai tedeschi, perche’ nei 15 giorni di ostilita’ non ci han fatto guadagnare un metro di terreno? Se volevano che Mussolini potesse “moderare” Hitler al tavolo della pace, non sarebbe stato meglio spostare contro i tedeschi gran parte delle divisioni sulle Alpi? Mussolini avrebbe avuto vittorie da sventolare, mentre quelle tedesche sarebbero state meno eclatanti. Inoltre i francesi sarebbero stati disposti a qualche concessione in piu’ all’Italia (che so, la Tunisia) in cambio di condizioni meno dure dalla Germania. Invece si opposero con fermezza alle rivendicazioni italiane ed Hitler gli diede ragione..

    Infine, il Brennero. Ci sono due distinti episodi. Il piu’ importante e’ il primo tentativo tedesco di annessione dell’Austria, nel 1934. All’epoca non esistevano ne’ l’alleanza italo-tedesca (nata nel 1936) ne’ l’esercito tedesco (le prime violazioni tedesche del trattato di Versailles sono del 1935; nel 1934 l’esercito tedesco era composto da 100.000 uomini senza carri armati ne’ artiglieria pesante ne’ aviazione) ed inoltre il governo austriaco era filo-fascista: non si capisce perche’ la Francia avrebbe dovuto muovere un dito per salvare un “cliente” di Mussolini quando questi aveva forze molto superiori a quelle tedesche.
    Nel 1938 l’Austria fu annessa con l’approvazione di Mussolini (che ne fu ringraziato da Hitler) anche se l’Italia sposto’ sul confine 2 divisioni (non certo per contrastare i tedeschi, visto che stavolta il loro esercito era molto superiore a quello italiano). Certo, francesi ed inglesi sarebbero potuti (dovuti?) intervenire, per salvare l’Austria, ma se l’avessero fatto non avrebbero certo avuto l’appoggio di Mussolini.
    Emanuele    13 06 2005 - 18:16    #
  8. Salve, mi sono imbattuto per caso nell’intervento del signor Flavio Grassi. Intervento che devo dire purtroppo è decoisamente disinformato. Parlo con cognizione di causa visto che ho scritto un libro sul tema del carteggio Mussolini-Churchill, libro che sto riscrivendo in vista di una seconda pubblicazione in autunno.
    Il tema delle trattative segrete tra Italia e Gran Bretagna è un dato assodato ormai da tempo come lo sono state quelle, ad esempio, tra nazisti e inglesi, nazisti e russi… Senza perdere troppo tempo a ricordare ogni cosa, voglio però sottolineare che il fantomatico carteggio Mussolini-Churchill tanto fantomatico poi non è perché possiamo vantare oltre venti testimoni, per una buona metà partigiani o comunque antifascisti. E in più di un caso si tratta di persone di un certo livello, sia politico, sia culturale, sia umano e sociale. Liquidarli tutti come dei visionari è decisamente fuori luogo. Del resto se Mussolini non aveva nulla di compromettente perché gli inglesi fin dalla fine del 1944 davano la caccia ai suoi documenti (fatto certificato da numerosi documenti disponibili presso l’archivio di Stato inglese e già pubblicati)? E quei documenti li cercarono anche i nostri servizi segreti nel dopoguerra, e il Vaticano, e i monarchici e gli americani…
    Non ho visto il servizio del TG2 ma credo che abbia dato voce a fatti ormai abbastanza noti anche se spesso ignorati da chi crede, per qualche cortocircuito intellettuale, che accreditare la tesi di un contatto diretto Roma Londra nel 1940 voglia dire assolvere il fascismo da ogni colpa.

    Fabio Andriola
    Fabio Andriola    13 06 2005 - 18:34    #
  9. me l’ero persa.
    ho i brividi…
    Peter    16 06 2005 - 12:21    #

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